beatBread ha cominciato a far parlare di sé nel 2021, quando è emersa come un’azienda innovativa focalizzata sulle soluzioni per distributori digitali che volessero introdurre nel proprio modello gli anticipi agli artisti-clienti. L’opzione è cruciale in un’epoca della musica registrata nella quale molte nuove star della scena indipendente prevedono il salto da una indie a una major, con la prima in condizioni negoziali svantaggiose rispetto alla seconda. La scorsa settimana la startup ha perfezionato un aumento di capitale da ben 34 milioni di dollari che le occorrerà sia per rinforzare la sua piattaforma (che vanta 500 milioni di stream mensili) sia per rimediare al suddetto problema, mettendo a segno il primo colpo della sua nuova fase: un accordo “a sette cifre” con Elley Duhe, gestita dall’etichetta-management company Not Fit For Society. In poche parole, l’accordo diretto con l’artista le consentirà di restare un’indipendente pur con un’audience di 20,6 milioni di ascoltatori su Spotify. "Per Elley volevamo tutti restare indie ma consentirle mosse da major. beatBread ha compreso la nostra visione complessiva e non ha esitato a renderla una realtà insieme a noi", ha dichiarato J. Hill, CEO di Not Fit For Society. “Middle of the Night”, il maggiore successo di Elley Duhe, ha raggiunto la Top 10 nella Global Top 50 di Spotify. beatBread ha fornito anticipi finanziari a circa 400 artisti dal suo lancio, con ammontari variabili da 1000 dollari a due milioni e con il coinvolgimento di realtà come Yung Bleu, DistroKid, The Orchard e Ingrooves. “La nostra missione è rafforzare artisti, etichette indipendenti e altri progetti musicali mentre continuano a crescere”, ha dichiarato Peter Sinclair, CEO di beatBread. “Quest’ultimo accordo con Elley e con Not Fit For Society dimostra che beatBread è un potente strumento finanzirio per gli artisti con un grado di successo globale in classifica”.