Dopo il lancio di Virgin Music Label & Artist Services anche in Africa, Universal Music Group ha annunciato la partnership con Mdundo, uno dei servizi di streaming musicale panafricani nato nel 2013 in Kenya. Ulrik Cahn, vicepresidente esecutivo di UMG Africa, Medio Oriente e Asia (AMEA), ha dichiarato: "Martin Møller Nielsen e il suo team hanno costruito una piattaforma impressionante per gli artisti africani e non vediamo l'ora di lavorare insieme per supportare la presenza dei nostri talenti africani e internazionali all'interno del Continente". Martin Møller Nielsen, amministratore delegato di Mdundo, ha aggiunto: "Il nostro obiettivo è fornire servizi adeguati ai potenziali utenti africani. Negli ultimi anni, Mdundo.com ha registrato un’importante crescita, passando dai 5 milioni di utenti mensili di giugno 2020 ai 19-20 milioni previsti per giugno 2022 e una crescita del +225% dei ricavi per l'anno che si concluderà a giugno 2022. In qualità di azienda leader nel settore musicale a livello globale, siamo estremamente lieti di collaborare con Universal Music in Africa per realizzare la nostra visione di fornire all'Africa una soluzione facile e legale per l'accesso alla musica, adatta ai consumatori locali". Il DSP africano, con sede in Danimarca, ha pubblicato il numero di utenti attivi mensili nel 2021 pari a 13,3 milioni: una crescita avvenuta soprattutto in Nigeria, Tanzania, Kenya e Ghana. Il modus operandi di Mdundo si è concentrato principalmente sull'acquisizione di diritti musicali per il catalogo locale africano, siglando accordi con società di telecomunicazioni come Vodacom Tanzania, MTN Nigeria e Airtel Nigeria. UMG non è la prima major con cui il DSP ha un accordo: nel 2017 aveva già stipulato un accordo di licenza con Warner Music Group. Attualmente Universal Music Africa ha due sedi regionali a Johannesburg, in Sudafrica, e ad Abidjan, in Costa d'Avorio, e altri uffici dislocati in Nigeria, Senegal, Camerun, Kenya e Marocco.