Seguendo una tradizione ben radicata tra le startup della Silicon Valley, Discord ha lanciato il proprio servizio da San Francisco per mezzo di una fase di test a inviti. Ad essere invitati dalla piattaforma era una selezione di creatori ai quali veniva concesso di vendere biglietti per l’accesso virtuale a Stage Channels, il segmento dedicato all’audio che ricordava da vicino sia Clubhouse sia il suo clone lanciato da Twitter, Spaces. Discord è però sorto come social network dedicato ai gamers, un utile e abile posizionamento da cui poi l’azienda si è gradualmente smarcata per estendere la propria platea e nel 2021 aveva già raggiunto 150 milioni di utilizzatori e un fatturato di 130 milioni di dollari. Utenti per lo più gravitanti intorno all’orbita di celebrità online – autori, musicisti, attori – che venivano remunerate dal loro pubblico e dai loro fans per rendersi disponibili in conversazioni “private”. Ovvero: su Discord un creatore vende l’accesso a un Discord Server, o a una chat group, con le transazioni che spesso hanno luogo su altri suoi account (come quelli che detiene su Patreon o su YouTube, piattaforme che peraltro guadagnano commissioni di vendita da Discord). Non è escluso che Discord possa variare questa politica, scegliendo di controllare direttamente le transazioni. Ma è interessante notare qual è stato il nucleo della sua unique selling proposition. Non la monetizzazione in forma di raccolta pubblicitaria o di ricavi da e-commerce derivanti dal sempre maggiore tempo trascorso dagli utenti sulla sua piattaforma. Il suo obiettivo è consistito nel vendere ai suoi utenti Nitro. Nitro è l’abbonamento a pagamento da $ 10 al mese che offre all’iscritto una serie di benefici collaterali, spazianti dalla possibilità di caricare file di maggiori dimensioni sul proprio Discord server ai profili personalizzati, passando per l’utilizzo di una categoria di emoji più raffinate. Una traiettoria di business interessante quella di Discord e Nitro: creazione della scarsità e dell’esclusività (accesso solo a inviti) posizionamento fortemente caratterizzato (gaming) introduzione di caratteristiche di intrattenimento a pagamento legate all’online audio il nuovo concetto di “Discord server” è quasi iconico: così il modello di business – dopo le tipiche fasi della traction e della stickiness – può finalmente virare sulla subscription. Ossia: la madre di tutti i ricavi ricorrenti.