Secondo un’indiscrezione riferita in prima battuta dal quotidiano cinese Jiemian ripresa (e confermata) da The Information Beijing ByteDance Technology, l’entità societaria che controlla le operazioni di TikTok in Cina, ha mutato il suo nome in Beijing Douyin Information Service. Il cambio di nome, per il quale ufficialmente non sono state date motivazioni ufficiali dall’azienda, non riguarda ByteDance Ltd., società offshore che controlla le attività della popolare piattaforma social negli Stati Uniti e in altri paesi europei e anglofoni. Secondo osservatori internazionali l’operazione sarebbe funzionale a rassicurare i mercati occidentali - soprattutto americani - riguardo i legami tra le operazione del servizio e il governo di Pechino, che dallo scorso anno vanta un rappresentante nel cda dell’ex Beijing ByteDance Technology dopo l’ingresso nel capitale del colosso informatico. Benché l’operazione, secondo le ricostruzioni di stampa, risalga già allo scorso maggio, la strategia del gruppo assume significati decisamente particolari alla luce delle ultime tensioni tra USA e Cina scaturite dalla posizione di Taiwan, ganglio fondamentale del settore tecnologico occidentale: TikTok, in passato, aveva ammesso di essersi resa responsabile - su mandato dei funzionari di Pechino - di operazioni di censura ai danni della minoranza uigura. Senza contare il nodo dei dati personali degli utenti, che aveva portato l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump a intimare la cessione dell’intera operatività del social in USA, Australia e Nuova Zelanda a una società occidentale. Il disegno del magnate prestato alla politica sfumò, ma la diffidenza da parte di certi ambienti della politica americana nei confronti di TikTok resta alta: Bytedance lo scorso giugno ha acquisito la catena cinese di strutture sanitarie private Amcare, e gestisce anche diverse app sanitarie. Il fatto che un gigante informatico con in pancia decine di milioni di dati sensibili abbia interessi anche nel segmento della sanità ha ulteriormente insospettito la frangia di opinione pubblica più scettica: benché Bytedance Ltd. abbia nel proprio capitale investitori occidentali decisamente affidabili come Sequoia Capital, Tiger Global Management e General Atlantic, e dal 2020 le operazioni in cloud hosting del social per gli USA siano ospitati dai server di Oracle, c’è chi è convinto che la società offshore e la sua omologa cinese non siano esattamente due società distinte. A prescindere dal nome. “TikTok ha rivelato che sta ottenendo dati biometrici, impronte di volti, impronte vocali, data di posizione, cronologia di ricerca e navigazione", ha dichiarato il commissario della Federal Communications Commission americana Brendan Carr in una recente intervista a Billboard USA: “Si tratta di informazioni sensibili per le quali l'accesso da parte della Cina preoccupa molto. E’ importante che la corte federale agisca il prima possibile al fine di intraprendere azioni rapide e appropriate atte a tutelare la nostra sicurezza nazionale”.