A sei mesi dall’inizio della settantatreesima edizione del Festival di Sanremo, la cui prima serata è programmata per il prossimo 7 febbraio, a che punto sono i lavori in vista dell’edizione 2023 della manifestazione canora? Al momento di certezze, riguardo a quanto succederà sul palco del Teatro Ariston, sono poche: oltre ad Amadeus, riconfermato per il quarto anno consecutivo nel ruolo di direttore artistico e conduttore, sono ufficiali le presenze di Gianni Morandi come co-conduttore (dopo l’esperienza come padrone di casa ai Festival del 2011 e 2012) e Chiara Ferragni come conduttrice di due serate. Mentre non ci sono indicazioni relative all’eventuale ritorno di Fiorello (già al fianco di Amadeus per le prime due edizioni condotte dall’ex voce di Radio Deejay), Dagospia segnata tre importanti novità relative alla squadra che lavorerà dietro le quinte della manifestazione: come già anticipato a Rockol lo scorso maggio dallo stesso Claudio Fasulo, il responsabile per la rete ammiraglia del servizio pubblico della Direzione Intrattenimento Prime Time, per ragioni aziendali legate all’Antitrust, dovrebbe cedere il posto alla collega e vice-direttrice della Direzione Prime Time di Rai 1 Federica Lentini. Riguardo agli autori, sempre Dagospia registra ingresso nel team di Federico Taddia, già fidato collaboratore di Fiorello, e l’uscita di Gianmarco Mazzi, già a bordo come consulente in occasione delle ultime edizione della competizione canora ma per costretto a forfait per il 2023 a causa della sua candidatura alle prossime consultazioni politiche tra le fila di Fratelli d’Italia. Come confermato in occasione della pubblicazione del regolamento del prossimo Festival di Sanremo, avvenuta lo scorso 13 giugno, anche nel 2023 - come già accaduto nel 2022 - gli artisti in gara saranno 25, inclusi i tre finalisti provenienti da Sanremo Giovani che dovranno partecipare alla manifestazione con un brano diverso rispetto a quello proposto al concorso dedicato agli emergenti. Confermata, inoltre, la serata dedicata alle cover per il quarto appuntamento con Sanremo 2023, per la quale gli artisti potranno attingere da un repertorio che spazia dal 1° gennaio 1960 al 31 dicembre 1999, reinterpretando una canzone insieme a un ospite da loro individuato e approvato dalla Direzione Artistica. L’interpretazione più votata riceverà un premio speciale. Le 25 canzoni in gara saranno giudicate dal pubblico a casa attraverso il Televoto (da telefonia fissa e da telefonia mobile), dalla Giuria della Sala Stampa, Tv, Radio e Web (150 rappresentanti dei media accreditati al Festival) e dalla Giuria Demoscopica (300 componenti).