Abbiamo coperto in passato più volte l’attività di Linkfire, una delle startup più attive nel settore dei servizi per gli artisti e con una specializzazione nei cosiddetti link in bio e/o degli smart-links, affermatisi nell’ultimo paio d’anni come uno strumento molto diffuso tra musicisti e band, una scorciatoia essenziale per le loro attività di promozione e marketing. E’ di pochi giorni fa l’annuncio da parte della società del lancio di un aggiornamento in materia, battezzato “next generation link”, che viene descritto in maggiore dettaglio in questa pagina. Le caratteristiche aggiuntive che si sommano a quanto già disponibile in passato comprendono la personalizzazione del design in termini di colori, effetti e immagini di sfondo; un’opzione di anteprima per controllare lo stato dei lavori e dei cambiamenti in atto; la presenza di nuovi blocchi con immagini cliccabili e con video, e anche di blocchi dedicati a iscrizioni rapide alle mailing-list. In occasione del lancio, Linkfire si è fregiata dell’adozione già avvenuta della nuova versione da parte di artisti come Michael Bublé, Tokio Hotel, Maroon 5 e di una label come Capitol Records. Nel suo percorso di crescita precedente e successivo alla sua quotazione di cui abbiamo riferito in questo articolo, che al momento vede i suoi ricavi in aumento del 41% a quasi 3 milioni di dollari nella prima metà di quest’anno, i due episodi più significativi hanno riguardato l’acquisizione della rivale SmartUrl e l’accordo siglato con Apple Music per espandere i dati ricavabili dalla sua piattaforma.