Il consiglio di amministrazione di Warner Music Group ha indicato in Robert Kyncl il nuovo ceo del gruppo: hanno trovato così riscontro le indiscrezioni trapelate nelle ultime settimane sulla stampa americana, che volevano l’attuale Chief Business Officer di YouTube come successore dell’amministratore delegato uscente Steve Cooper. Kyncl diventerà operativo a partire dal prossimo primo gennaio: tenendo fede al proposito di assicurare un passaggio di consegne che garantisca continuità alle operazioni dell’azienda, Cooper resterà in organico come co-ceo per un anno esatto, fino al primo gennaio del 2023. A salutare il nuovo ad - che, come spiegato dallo stesso cda della major, è stato scelto dopo “una ricerca approfondita” per individuare “un leader eccezionale” che garantisca “la continua evoluzione e il successo a WMG” - è intervenuto nientemeno che Len Blavatnik, il numero uno di Access Industries (entità che controlla oltre l’86% delle quote azionarie e la quasi totalità del consiglio di amministrazione) nonché, nel 2001, responsabile della nomina di Cooper come successore di Edgar Bronfman Jr.. “Robert è il CEO giusto per affrontare questo momento”, ha fatto sapere Blavatnik: “La sua padronanza della tecnologia al servizio della creatività sbloccherà nuove opportunità su larga scala per artisti, autori, e per i loro team. Ha la capacità di vedere oltre l'orizzonte per trovare il modo di rendere l'intrattenimento di livello mondiale accessibile a tutti”. “Sarebbe difficile sopravvalutare la nostra gratitudine a Steve per tutta la sua esperienza e il duro lavoro”, ha aggiunto il tycoon omaggiando il ceo uscente: “[Cooper] Ha svolto un lavoro eccezionale, conducendo l'azienda dal declino alla crescita e guidando la sua IPO del 2020. Ha creato un forte team gestionale e creativo, e il suo incarico in WMG andrà a beneficio dell'ecosistema musicale per gli anni a venire”. “La musica è un'incredibile forza creativa, con un'impareggiabile capacità di portare emozioni, costruire comunità e promuovere il cambiamento”, ha dichiarato Kyncl: “Siamo solo all'inizio di ciò che è possibile nel riconoscere il vero potere, valore e portata della musica. Grazie a Steve e al suo staff WMG è posizionata ottimamente per assicurarsi un futuro al servizio di artisti e autori, nonché dei loro fan. Non vedo l'ora di collaborare con Max [Lousada], Guy [Moot], Carianne [Marshall] e tutti i vertici dell’azienda, e ringrazio il cda, Len e Steve, per questa opportunità unica in questa iconica azienda”. “Robert è una scelta fantastica per il ruolo di ceo”, ha concluso Cooper: “E’ un manager di grande talento che porterà energia a WMG e, in generale, all’industria musicale. Avrà partner di livello mondiale nel senior management e nel team globale di WMG. Sono molto orgoglioso di tutto ciò che abbiamo realizzato insieme, attirando e coltivando artisti e autori straordinari, guidando l'industria nell'uso delle nuove tecnologie e nell'espansione nei mercati emergenti. Dopo aver completato il passaggio di consegne con Robert, non vedo l'ora di diventare un fan a tempo pieno della migliore squadra sulla piazza”. La nomina di ceo con il profilo di Kyncl è perfettamente coerente alla direzione impressa da Cooper al gruppo negli ultimi anni, durante i quali WMG ha espanso e cementato il proprio ruolo nei settori tecnologici più innovativi. Come spiegato da una nota di Warner Music, nel ruolo di CBO di YouTube Kyncl ha avuto “un ruolo centrale nella strategia della piattaforma e nel suo impatto sull'intrattenimento e sulla cultura, inclusa la supervisione delle sue partnership creative e commerciali, nonché delle sue operazioni”, e guidando “lo sviluppo e l'espansione dell'ecosistema di creator, artisti e media company di YouTube, contribuendo allo stesso tempo a guidare il lancio dei suoi servizi in abbonamento a pagamento, YouTube Music, YouTube Premium e YouTube TV”. Ancora più interessante è la carriera del nuovo ad di WMG prima di YouTube: Kyncl, dopo essere entrato nell’organico di Netflix nel 2003, fu il principale architetto del passaggio dal modello basato sul mail order a quello attuale (basato sullo streaming a pagamento) della società di Los Gatos, lavorando dalla metà degli anni Duemila in poi all’esplorazione delle possibilità offerte dalle tecnologie digitali che condussero l’azienda, nel 2007, a sbarcare sul Web.