Google continua a mettersi in gioco elaborando nuove soluzioni audio e, diversamente dalla concorrenza, puntando sui sistemi "aperti". Il colosso informatico di Mountain View ha annunciato Project Caviar, programma incentrato sui formati audio 3D e video HDR che sfrutta codec già in uso: il progetto è stato presentato ad alcuni produttori di hardware con l'obiettivo di offrire uno strumento in grado di costruire un "ecosistema più sano e più ampio" per le esperienze multimediali immersive. Lo scopo sarebbe dare ai creator di YouTube - che non supporta Dolby Atmos o Dolby Vision, nonostante la popolarità dei formati - l'accesso a esperienze simili a Dolby Atmos senza però dover pagare i diritti di licenza - per esempio, i possessori di Xbox che vogliono provare Dolby Atmos sulla loro consolle pagano una licenza di 15 dollari per ogni dispositivo - offrendo un formato quindi royalty-free. Google - insieme ad altre società come Amazon, Netflix, Meta e Samsung - fa parte dell'Alliance for Open Media, consorzio industriale che sviluppa tecnologia aperta e priva di royalty per la distribuzione di contenuti multimediali: le società stanno contribuendo a elaborare un nuovo formato audio chiamato “Immersive Audio Container”, destinato a offrire un'esperienza audio 3D con i codec aperti esistenti.