Equaly, la community “composta da cantautrici, interpreti, musiciste, producer, foniche, tour manager, direttrici di produzione, addette stampa, promoter, A&R, avvocate, product manager, licensing manager e studentesse” nata per “occuparsi della parità di genere all’interno del music business” festeggia un anno di attività: dalla sua fondazione, all’iniziativa hanno aderito quasi 700 persone, con oltre 500 sottoscrizioni al manifesto realizzato per combattere il fenomeno del gender gap nell’industria musicale. Tra le iniziative prese nel primi dodici mesi di attività, oltre ai workshop formativi realizzati in tutta Italia Equaly ha siglato un accordo per una collaborazione scientifica con il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale (CoRiS) dell'Università di Roma La Sapienza per la co-progettazione, l'organizzazione e la promozione di attività formative - come master, seminari e lezioni - riguardanti il settore dell'industria musicale italiana e di progetti di ricerca sulla parità di genere in tali ambiti professionali, oltre che a stringere un accordo con l’ente di formazione musicale NAM per il lancio di 120db #breaktheceiling, iniziativa nata con il fine di creare più opportunità per avvicinare le donne e le persone che si identificano in generi sottorappresentati ai mestieri tecnici della produzione e degli strumenti musicali. Tra le altre attività avviate nel suo primo anno di vita, Equaly ha siglato partnership con Tunecore (divisione di Believe dedicata ai servizi per gli artisti) e Italia Music Lab (branca di SIAE per la quale la community è il primo membro del comitato consultivo per la parità e l’inclusione, e insieme al quale è stato istituito il progetto ABITO, percorso per lo sviluppo della parità tra generi promosso insieme al Comune di Milano, Le Dimore del Quartetto, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, Triennale Milano Teatro e Museo teatrale alla Scala, con il supporto di Fondazione Eos-Edison Orizzonte Sociale.