Beatoven, startup AI indiana fondata da Mansoor Rahimat Khan, ha annunciato il lancio di un nuovo fondo dal valore di 50.000 dollari per supportare gli artisti indipendenti locali nella produzione di loop musicali. È solo l’ultimo di una serie di iniziative volte a sostenere il lavoro svolto da artisti umani, i quali, come ha sottolineato la società fin dai suoi esordi, non vengono sostituiti dall’intelligenza artificiali: la componente umana è infatti importante per perfezionare questi sistemi, da cui possono trarre vantaggi. Nei primi mesi del 2022, Beatoven ha finalizzato una raccolta di capitali per un milione di dollari grazie al sostegno di Redstart Labs e di Entrepreneur First e ha già lavorato con più di 200 artisti investendo più di 30.000 dollari per la ricerca musicale. Anche gli artisti stanno investendo nell’intelligenza artificiale come, per esempio, i Disturbed che hanno affidato al laboratorio di ricerca Midjourney guidato da David Holz, co-fondatore di Leap Motion, la realizzazione del videoclip del brano "Bad Man". Un altro caso da citare come esempio è quello della startup Boomy, fondata nel 2019 da Alex Jae Mitchell (musicista che ha frequentato la Juilliard School di New York) che ha investito 10 milioni per la "production music" beneficiando dei vantaggi dell’AI.