Il sito americano HITS (vedi News) lo aveva anticipato da mesi, sbagliando solo parzialmente – se le indiscrezioni degli ultimi giorni sono corrette - le cifre del contratto: i Korn hanno lasciato la Epic (Sony BMG) per la Virgin/EMI, con la quale hanno siglato un accordo a tutto campo che nella filosofia e nei contenuti ricalca sostanzialmente quello firmato tre anni fa con Robbie Williams (vedi News; anche se in questo caso la portata economica dell'operazione è meno rilevante).<br> Stando alle voci più accreditate, il gruppo californiano riceverà un anticipo di 15 milioni di dollari in cambio di due album e di un quarto degli introiti realizzati in ogni campo di attività che esula dalla vendita dei dischi: edizioni musicali, concerti, sponsorizzazioni, merchandising ma anche progetti cinematografici e televisivi, libri e videogiochi. “Mi sono sempre sentito come se stessi lavorando per una casa discografica. Ora sento che abbiamo trovato un vero partner” ha dichiarato il cantante dei Korn, Jonathan Davis, riferendosi alla nuova partnership, che alla EMI garantisce ragguardevoli entrate supplementari in un momento di forte crisi del mercato discografico tradizionale, e al gruppo investimenti e sostegno economico moltiplicato in tutte le attività professionali che lo riguardano. Gli ha fatto eco il manager Jeff Kwatinetz (The Firm), secondo cui “questo contratto, allineando gli interessi di gruppi, management e casa discografica, rappresenta la necessaria evoluzione che questa industria deve seguire. Invece di continuare a lottare per una fetta di una piccola torta, crediamo di aver trovato il modo per ingrandire, e di molto, le dimensioni della torta stessa”. <br> Il primo disco dei Korn per la Virgin/EMI è atteso entro fine anno.