Nel 2022 Universal Music Group ha registrato un aumento dei ricavi del 13,6% su base annua a 10,34 miliardi di euro: a comunicarlo è la stessa major guidata da Lucian Grainge nel proprio report finanziario annuale. La prestazione, riferiscono gli analisti della major, ha registrato “una forte crescita in tutti i segmenti”, che ha portato il margine operativo lordo della società a crescere dell’11,7% su base annua a 2,13 miliardi di euro. Nel dettaglio, la divisione dedicata alla musica registrata ha generato entrate per 7,9 miliardi di euro (+8,8% su base annua), con i ricavi da sottoscrizioni a pagamento ai DSP a +11,3%: il fisico è cresciuto del 4%, mentre il licensing ha contribuito per il 13,4% in più al bilancio finale rispetto all’anno passato. La divisione editoriale ha generato incassi per 1,79 miliardi di euro (+26,3% su base annua), “principalmente grazie alla continua crescita organica dei ricavi da abbonamenti e streaming”, mentre la divisione dedicata al merchandise ha registrato un’impennata a +54,1% su base annua con ricavi a quota 618 milioni di euro, grazie “al ritorno della attività da vivo” seguite alla fine del periodo di emergenza sanitaria da Covid-19. Tra i punti salienti delle attività nel 2022, UMG cita “i successi globali dei propri artisti su tutte le piattaforme”, che hanno portato la label a poter vantare “4 dei primi 5 e 15 dei primi 20 artisti globali nell’annuale classifica di IFPI; 4 dei primi 5 artisti nella top global di Spotify; 7 dei primi 10 album nella Billboard 200 americana; e 6 dei 10 migliori artisti nel Regno Unito”, oltre che all’espansione delle partnership a lungo termine con Amazon (Twitch), Meta e Apple (per lo Spatial Audio), e “l’utilizzo di nuove soluzione tecnologiche per promuovere nuove opportunità per gli artisti del roster”, come il concerto virtuale degli Abba, “Abba Voyage”, lo show sul metaverso di Roblox “Beyond the Yellow Brick Road” di Elton John e la versione in audio spaziale di “Revolver” dei Beatles. “Questo report dimostra che, ancora una volta, siamo riusciti a gestire con successo la società in funzione di una crescita a lungo termine, ottenendo ottimi risultati nel nostro core business: lo sviluppo di grandi artisti e la presentazione della loro musica ai fan di tutto il mondo", ha dichiarato Grainge: “Il nostro roster, che include quattro dei primi cinque e 15 dei 20 migliori artisti globali IFPI dell'anno, ha ottenuto ancora una volta un enorme successo commerciale e creativo nei mercati di tutto il mondo. Abbiamo anche lavorato per evolvere ed espandere le relazioni con i nostri partner nel settore dello streaming, nonché per trovarne di nuovi nei settori del fitness, del benessere, del gaming e del metaverso, ponendoci come precursori del comparto attraverso la leadership, la creatività, l'innovazione e la collaborazione”. "Il 2022 è stato un altro anno di forte crescita per UMG, con un incremento particolarmente robusto del flusso di cassa, anche a fronte di continui e selezionati investimenti su artisti e cataloghi, che proseguiranno per garantire la salute a lungo termine della nostra attività”, ha aggiunto il cfo e capo delle operazioni di UMG Boyd Muir: “Abbiamo registrato una crescita dei ricavi del 14%, una crescita del margine operativo lordo del 12% e una crescita del flusso di cassa del 70%, posizionandoci bene per il 2023, mentre continuiamo a lavorare verso i nostri obiettivi a medio termine".