La start-up australiana Splash, fondata nel 2017 e sviluppatrice di un videogioco che permette agli utenti di Roblox di creare musica ed esibirsi nel metaverso, si è imbattuta in un nuovo esperimento dando vita a BeatBot. BeatBot è il nuovo del nuovo generatore che, basandosi sul sistema di intelligenza artificiale di Splash genera brevi canzoni, processo che la startup ha reso disponibile sul proprio sito ufficiale: l’utente potrà inserire delle parole chiavi all’interno dello spazio dedicato e nel giro di qualche secondo creerà il brano. Nel novembre 2021, la società, originariamente battezzata Popgun, ha ricevuto un finanziamento dal valore di 20 milioni di dollari, operazione guidata da Alexa Fund di Amazon e BITKRAFT Ventures con la partecipazione di Khosla Ventures e King River Capital, investiti per migliorare e perfezionare i tool virtuali basati sull’intelligenza artificiale. In quell’occasione, Stephen Phillips, CEO di Splash, ha dichiarato: “Stiamo facendo crescere un team di musicisti, professionisti della tecnologia, giocatori e creativi che si sono uniti alla nostra missione di trovare modi nuovi e fantasiosi per ispirare la prossima generazione di musicisti”. Che l’intelligenza artificiale possa essere il “nuovo e fantasioso modo per ispirare la prossima generazione di musicisti” è sempre più una certezza e lo dimostrano gli investimenti da parte di diverse società come WaveAI, azienda fondata nel 2017 con sede a Sunnyvale (California) che ha annunciato "MelodyStudio”, strumento in grado fi creare melodie e accordi, o Aimi e YouTube che insieme stanno lavorando a"Live AI-generated", una playlist di 10 canzoni generare dall’AI.