E’ morto all’età di 70 anni, vittima di un incidente stradale, Vincenzo Spera, promoter e presidente di Assomusica. Secondo le prime ricostruzioni, l’imprenditore, fondatore e titolare della società DuemilaGrandiEventi, è stato investito da uno scooter nella serata di ieri, lunedì 13 marzo, in Corso Magenta, nel quartiere di Castelletto, a Genova, poco distante dalla sua abitazione. Trasportato all’ospedale San Martino e Galliera in gravi condizioni, Spera è morto poco dopo l’una di questa notte. L'investitore, un ventenne, anche lui trasportato in condizioni serie al San Martino e Galliera, non sarebbe in pericolo di vita. Nato a in provincia di Salerno, il promoter si era trasferito poco dopo aver compiuto vent’anni a Genova, dove aveva iniziato la sua carriera da organizzatore a metà degli anni Settanta, lavorando a eventi che hanno coinvolto grandi star italiane e internazionali come Francesco Guccini, Franco Battiato, Tina Turner e Miles Davis - tutte esperienze che aveva raccolto nel volume, firmato insieme a Renato Tortarolo, “A un metro dal palco. Autobiografia di un promoter”, edito nel 2016. Dal 2011 presidente dall’associazione di categorie dei promoter italiani Assomusica, Spera era stato anche membro della Consulta dello Spettacolo del Ministero della Cultura e a capo del consiglio di presidenza dell’AGIS, oltre che componente del Consiglio Superiore dello Spettacolo, in rappresentanza delle Regioni, e Presidente di ELMA – European Live Music Association. Nel corso degli anni era stato insignito del titolo di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e di Ambasciatore di Genova nel Mondo dal Comune di Genova. Al cordoglio degli addetti ai lavori si è aggiunto anche quello del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e di tutta la sua giunta: Enzo Mazza, ceo di FIMI - Federazione Industria Musicale Italiana - ha espresso “grande dolore” per l’accaduto, ricordando le “tante battaglie comuni in questi anni difficili”: "A parte il percorso di Assomusica che ci divideva, eravamo amici da tanti anni e avevamo ricordi e pensieri comuni nonché tante risate fatte insieme", è il ricordo - sulla propria pagina Facebook personale - di Claudio Trotta, patron di Barley Arts, che nel 2016, all'indomani dell'esplosione mediatica del fenomeno del secondary ticketing, rassegnò le proprie dimissioni dall'associazione proprio a causa di divergenze nella linea da tenere nei confronti del bagarinaggio online. Spera, che solo lo scorso 10 febbraio aveva preso parte, a Sanremo, agli Stati Generali della Musica promossi da SIAE, aveva affrontato come presidente di Assomusica (l’ultima conferma della carica era arrivata nel maggio del 2020) il periodo del Covid-19, assicurando “adeguamento totale a quanto verrà trasmesso da parte delle istituzioni” nelle primissime fasi della pandemia ma avanzando fortissime perplessità su ristori e riaperture in sicurezza una volta passata la fase più acuta dell’emergenza sanitaria. Insignito del titolo di Commendatore della Repubblica Italiana nel 2020, Spera nel 2016 espresse soddisfazione per la proposta dell’allora ministro della Cultura Dario Franceschini di contrastare il fenomeno del secondary ticketing, ma - due anni dopo - dichiarò fortissime perplessità nei confronti della legge Battelli sul biglietto nominale. L’ultima battaglia combattuta da Spera fu quella contro l’annullamento del Bonus Cultura da parte del governo presieduto da Giorgia Meloni: “Per i concerti di musica dal vivo sono stati utilizzati oltre 3 milioni di voucher per spettacoli: una grande festa di socialità e aggregazione per i nostri giovani”, sostenne a metà dello scorso dicembre, “Pochi, limitati casi di truffa non possono e non devono inficiare l’intero istituto. Se si vuole fare un tagliando al bonus, lo si faccia ma senza eliminarlo a freddo. Per il 2023, il regime è pronto, e parliamo di diciottenni del 2022: perché cambiargli, in corsa, le regole del gioco?”. "Il mercato del live in Italia è il sesto al mondo, al pari del Canada, e riversa sui territori attraverso le proprie attività due miliardi di euro l'anno: meritiamo attenzione”, chiarì a CasaSIAE Spera, in occasione della settantatreesima edizione del Festival di Sanremo, appena un mese fa: “Solo quest'anno abbiamo versato oltre 30 milioni di diritto d'autore. Sono fondamentali il riconoscimento delle figure professionali e quello del diritto connesso alle produzioni dal vivo, oltre che la sistematizzazione della filiera dei lavoratori dello spettacolo con impiego discontinuo, che meritano di essere tutelati". La polizia locale del capoluogo ligure ha aperto un'indagine sull’incidente costato la vita a Spera: stando ai rilievi effettuati dai vigili urbani il promoter, al momento dell’investimento, stava attraversando Corso Magenta, all’altezza di via Bertani, sulle strisce pedonali. Come riferisce il Secolo XIX la procura genovese, nella tarda mattinata di oggi, martedì 14 marzo, ha confermato l’ipotesi. L’investitore è stato formalmente indagato per omicidio stradale, in attesa delle controanalisi che accertino sue eventuali ulteriori responsabilità nell’accaduto.