L’associazione di discografici italiani Produttori Musicali Indipendenti ha espresso la propria “preoccupazione per la decisione di Meta di escludere il repertorio SIAE dalla propria libreria musicale”: “La scelta unilaterale del colosso di Menlo Park rappresenta un danno per l'intera filiera musicale, poiché limita l'accesso dei consumatori ai contenuti italiani e riduce le opportunità di visibilità per gli artisti”, ha fatto sapere PMI in una nota, spiegando di “sostenere la posizione di SIAE” e ritenere fondamentale il “rispettato dei diritti degli autori e degli editori musicali, in linea con le normative italiane ed europee”. “Riteniamo che Meta, utilizzando la propria posizione dominante, stia cercando di imporre condizioni sfavorevoli e vessatorie verso i creatori di contenuti italiani”, ha dichiarato il presidente PMI, Mario Limongelli: “Invitiamo, quindi, Meta a non sottovalutare l'importanza del contributo degli artisti e dei produttori musicali alla cultura e all'economia italiana e a non penalizzarli con politiche discriminatorie e poco trasparenti”. In conclusione, “PMI chiede a Meta di riaprire le trattative con SIAE e di trovare un accordo che tuteli i diritti dei creatori di contenuti italiani, garantendo loro una giusta remunerazione per il proprio lavoro, in accordo con quanto stabilito dalla Direttiva Copyright per la quale operatori culturali di tutta Europa si sono fortemente battuti”.