L'International Confederation of Music Publishers (ICMP) ha criticato pubblicamente quelle che ha definito "tattiche da dittatore" da parte di Meta nei confronti di SIAE ed ha emesso un duro e articolato comunicato firmato dal direttore generale della federazione internazionale degli editori musicali, John Phelan, che tra l'altro sottolinea come l'organizzazione che guida ne rappresenti attualmente "circa il 90%": "Oggi, l'industria dell'editoria musicale sta negoziando per garantire che aziende come Meta rispettino la legge, che è cristallina grazie al forte sostegno del governo italiano alla nuova direttiva sul copyright dell'UE. Questa legge stabilisce che se aziende come Meta e servizi come Facebook vogliono utilizzare la musica degli altri, devono acquisire una licenza e pagare i creatori. Quello che Meta sta facendo è utilizzare tattiche da dittatore, imponendo una tariffa in modalità "prendere o lasciare" e, in assenza di soddisfazione, rimuovendo la musica per cercare di svalutare l'accordo. Queste tattiche non sono nuove. Sono state provate in Francia, Australia, Danimarca, Canada e ora in Italia. Sono fallite in questi altri paesi e non verrà consentito che abbiano successo in Italia. Meta deve rispettare la legge e acquisire una licenza completa e equa per la musica che vuole utilizzare e trarne profitto. Se non lo fa, viola la legge italiana ed europea, in particolare l'articolo 17 della direttiva sul copyright dell'UE". "L'ICMP sostiene FEM (Federazione Italiana degli Editori Musicali) e tutti i nostri colleghi compositori e autori nel settore musicale italiano per garantire che questi obiettivi siano raggiunti", ha concluso Phelan.