“Le nostre radici affondano nell’etica DIY: sporcarci le mani non ci ha mai spaventato” Sono gli Shores Of Null i nuovi artisti del mese di Indie Come Me, carrellata sui talenti emergenti del panorama italiano curata da Tunecore. Con una formazione che vede Davide Straccione alla voce solista, Gabriele Giaccari e Raffaele Colace alle chitarre, Matteo Capozucca al basso ed Emiliano Cantiano alla batteria, la band nasce a Roma nel 2013. Il primo album, “Quiescence”, viene pubblicato dalla Candlelight nel 2014, tre anni prima della seconda prova sulla lunga distanza, “Black Drapes For Tomorrow”, spedito sui mercati sempre da Candlelight in collaborazione con Spinefarm nel 2017. Nel 2020 arriva “Beyond The Shores (On Death And Dying)”, concept album ispirato alle cinque fasi di elaborazione del lutto formulate dalla psichiatra svizzero-americana Elisabeth Kübler-Ross, alla realizzazione del quale hanno preso parte figure di spicco della scena doom internazionale come Mikko Kotamäki degli Swallow The Sun, Thomas AG Jensen dei Saturnus ed Elisabetta Marchetti degli Inno, coordinati in studio da Marco “Cinghio” Mastrobuono, già collaboratore di Hour Of Penance e Fleshgod Apocalypse intervenuto nelle session in veste di produttore. Il 24 marzo è stata pubblicata la quarta prova sulla lunga distanza della band, “The Loss Of Beauty”: registrato durante le session del precedente “Beyond The Shores (On Death And Dying)”, il disco - registrato poco prima della pandemia da Covid-19 - prosegue stilisticamente il discorso portato avanti da "Quiescence" e "Black Drapes For Tomorrow". Al lavoro, ovviamente sempre prodotto da Mastrobuono, hanno contribuito nelle vesti di ospiti Selvans (alla voce nel brano “A Nature In Disguise”) e Paolo Campitelli, al pianoforte in "The First Son" e "Blazing Sunlight". “Siamo nati con l’intento di fare una musica cupa, malinconica, pesante, ma al tempo stesso con un’attenzione particolare per la melodia”, ha spiegato il frontman, Davide Straccione: “Guardiano al gothic doom di matrice inglese ma anche alle scene di Norvegia, Svezia e Finlandia. In questi anni siamo stati spesso in tour, facendo oltre 200 concerti in giro per l’Europa, e a breve partiremo con una tournée gigantesca insieme a Swallow the Sun, Draconian e Avatarium, che toccherà 35 città in Europa e Regno Unito - inclusa un’unica data italiana, il 25 aprile, al Legend di Milano”. “Essere un artista indipendente significa avere il controllo completo della propria attività, dalla musica all’immagine: senza queste condizioni viene meno il significato della parola ‘indipendenti’”, prosegue il cantante: “Lavorare così è un impegno enorme, costante, che richiede tanti sacrifici dietro ciò che è visibile. Per noi, tuttavia, è una cosa normale: è la nostra ragione di vita. Le nostre radici affondano nell’etica DIY: sporcarci le mani non ci ha mai spaventato”.