Oltre ai comparti editoriale (con la presa di posizione di FEM) e discografico (con l’apprezzamento di FIMI e PMI) anche le istituzioni hanno sostenuto la misura cautelare annunciata da AGCM nei confronti di Meta in relazione all’interruzione del negoziato per il rinnovo degli accordi di licenza con SIAE. Sul tema si è espresso il Sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi, che già lo scorso 6 aprile, all’indomani dell’incontro presso il Ministero della Cultura che segnò un’ulteriore battuta d’arresto delle trattative tra la collecting italiana e la big tech americana, dichiarò la volontà di seguire con molta attenzione gli sviluppi della vicenda. “Bene la decisione dell’Antitrust sulla vicenda diritti musicali Meta”, ha fatto sapere - per mezzo di una nota - Mazzi: “Confido nella riapertura del dialogo. Gli artisti che creano contenuti dovrebbero stare a cuore soprattutto a chi di quei contenuti si avvale, distribuendoli a livello mondiale. Spero che i dirigenti italiani della multinazionale americana ce la possano mettere tutta per sensibilizzare i loro colleghi d’oltreoceano al rispetto di questo semplice ma fondamentale principio”.