Billboard, la testata americana che storicamente compila le classifiche di vendita di album e singoli relative al mercato americano, ha annunciato che tornerà a conteggiare le copie di opere vendute sotto forma di bundle, ovvero come “allegati” ad altri prodotti commerciali non discografici ma legati agli artisti - come, per esempio, capi di abbigliamento o altri esempi di merchandise. A partire dal prossimo 30 giugno - con decorrenza effettiva a partire dalle chart che verranno comunicate il prossimo 15 luglio - nei conteggi utili a elaborare le classifiche entreranno a far parte anche “limitate offerte combinate di merchandise e copie fisiche”: a contribuire numericamente alle performance di vendita saranno quindi ammessi i fan pack - offerte che prevedono la vendita di copie fisiche in Cd o vinile insieme a t-shirt o felpe - purché non in versione digitale (offerto che prevedano la cessione di un NFT o di un prodotto informatico) o legato al mondo della musica dal vivo (biglietti per concerti, meet & greet, vip pack e affini). Il provvedimento segna una rettifica piuttosto rilevante nei processi di rilevamento da parte della testata, che nel 2020 aveva fatto sapere di aver escluso qualsiasi tipo di prodotti in bundle dai conteggi per le classifiche americane. In questo senso fece scuola, all’epoca, il caso di “Donda 2”, il disco di Kanye West disponibile solo in formato digitale pre-caricato sulo Stem Player, dispositivo messo in vendita da rapper al prezzo di 200 dollari: i responsabili di Billboard fecero sapere di non aver preso in considerazione le vendite dell’opera in quanto considerata come parte integrante di un’operazione di merchandise.