L’associazione di categoria di live club e festival KeepOn, la collecting NUOVOIMAIE e Arci Nazionale hanno presentato un appello al Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano affinché venga istituito uno sportello unico per la riscossione dei diritti nel settore della musica dal vivo. “Il settore dell’intermediazione dei diritti d’autore, a seguito dell’applicazione della direttiva Barnier, ha subito una trasformazione rilevante”, si legge nel documento presentato presso il dicastero di via del Collegio Romano: “Questo cambiamento epocale, necessario anche in seguito a direttive europee, ha prodotto delle conseguenze disagevoli di gestione per il comparto live, sia in termini di costi aggiuntivi sia di aggravio di gestione amministrativa”. Affinché il riconoscimento dei diritti sulle opere vada “di pari passo con la sostenibilità operativa ed economica” delle realtà operanti nel settore, KeepOn, NUOVOIMAIE e Arci hanno inoltrato all’esecutivo la richiesta di “istituzione di uno sportello unico del diritto d’autore che si occupi di coordinare e smistare le economie generate dalle opere tutelate dalle diverse società di collecting presenti sul territorio nazionale in maniera trasparente”, oltre che della “convocazione degli organismi di gestione collettiva intorno ad un unico tavolo di trattativa con le realtà rappresentative del comparto musica dal vivo, che possa definire in maniera chiara il corrispettivo, le modalità e le tempistiche di quanto dovuto agli artisti”. "Recentemente, in un'audizione alle Commissioni riunite Cultura e Lavoro della Camera, ho ribadito quanto sarebbe importante che il Parlamento avesse consapevolezza che gli strumenti che a oggi ci sono per la tutela degli artisti sono poco operativi", ha commentato a Rockol il presidente di NUOVOIMAIE Andrea Micciché: "Ad esempio, in forza della liberalizzazione dell'intermediazione dei diritti, oggi ci sono troppi intermediari che negoziano, quindi l'utilizzatore non sa a chi deve e quanto deve. Nei Paesi maturi, dove c'è un sistema di libera concorrenza, è stato istituito il sistema dello 'sportello unico': un'unica banca dati e un unico tavolo di trattative. In questa maniera le grandi piattaforme non hanno più alibi perché ci sono un sistema chiaro e una banca dati chiara per corrispondere il dovuto agli artisti. La Francia, ad esempio, opera in questa maniera e potremmo emularla. E' un sistema che ritengo sia molto importante caldeggiare, così come ho fatto anche nell'autorevole sede della Camera". "Crediamo che i luoghi, per la loro dimensione fisica e territoriale, siano un pilastro fondamentale per la crescita degli artisti e il loro confronto col pubblico, a maggior ragione in un'era sempre più digitale”, ha commentato il presidente di KeepOn Davide Fabbri: “Siano essi stabili o temporanei sono legati e connessi alla loro crescita e al riconoscimento dei loro diritti. Allo stesso tempo, proprio per la gestione della loro fisicità, continuano a rimanere gli attori che più risentono dei cambiamenti globali. E' paradossale che lo scarico e l'aggravio di nuove regole e procedure ricada sempre sulle loro spalle, sui loro muri, rendendo sempre più complessa l'ordinaria gestione. Vorremmo concentrarci sullo sviluppare la nostra programmazione artistica, rendendo i territori più vivi e partecipati, specie quelli più periferici, ma abbiamo bisogno di una centralizzazione di procedure che non dovrebbero ricadere nelle nostre responsabilità".