Il redde rationem dovrebbe avere i crismi dell’ufficialità nel giro di una decina di giorni, due settimane al massimo: Assomusica, l'associazione che rappresenta a livello nazionale i promoter di spettacoli di musica dal vivo, sarebbe prossima a vivere un esodo di massa che la porterebbe a perdere circa la metà dei propri soci, tra i quali le realtà più importanti in termini di quote di mercato, che lascerebbero all’entità oggi presieduta da Carlo Parodi la rappresentanza di circa il 10% - a livello di fatturato - dell’intero comparto. Secondo quanto risulta a Rockol lo scisma è da imputare a tensioni verificatesi nel corso dell’ultima assemblea per il rinnovo delle cariche, tenutosa a maggio, tra local promoter e grossi produttori, con i primi a spingere per Parodi - ideatore del Flowers Festival e fondatore dello storico live club Hiroshima Mon Amour di Torino - e i secondi a sostenere Bruno Sconocchia, storico manager di Lucio Dalla, fondatore della società di management Cose di Musica e già vicepresidente di Assomusica tra il 2005 e il 2009. La vittoria di Parodi è stata la causa della frattura, pronta a provocare un vero e proprio terremoto nel comparto tricolore della musica dal vivo. Assomusica ha avuto un ruolo chiave nel rapporto tra settore e istituzioni, soprattutto a partire dalla crisi del 2020 - 2022 causata dall’emergenza sanitaria da SarS-Cov-2: l’associazione è stata storicamente chiamata ad esprimersi in tutte le occasione ufficiali di contatto tra governo e imprenditoria, dalle audizioni in commissione di vigilanza agli Stati Generali della Musica convocati nel corso delle passate due edizioni del Festival di Sanremo da SIAE. L’esodo dei player più importanti e di circa la metà degli associati porterebbe l’entità ad avere rappresentanza solo delle realtà più piccole, con interessi e obiettivi naturalmente diversi da quelli che Assomusica aveva fino all’inizio di questo mese. Allo scopo, le aziende in uscita sarebbero pronte a dare vita a una nuova entità, pronta ad affiancare - se non, eventualmente, a sostituire: ma questo solo il tempo potrà dirlo - quello che resta dall’associazione diretta fino allo scorso marzo da Vincenzo Spera.