Terminate le operazioni di bonifica dell’area e finalizzato - per un totale di 20 milioni di euro - l’accordo per la cessione del lotto, entra nella fase pienamente operativa il processo di costruzione dell’Arena Santa Giulia, struttura destinata a sorgere nel quadrante sud-orientale del capoluogo lombardo - nell’ambito di un più vasto progetto di riqualificazione che interesserà l’intero quartiere - la cui inaugurazione è prevista per le Olimpiadi invernali del 2026. CTS Eventim, il gruppo tedesco intestatario del progetto, ha ufficialmente affidato a Trevi la prima fase di costruzione del palazzetto: la società guidata da Giuseppe Caselli realizzerà le fondamenta della struttura, mentre - ha fatto sapere CTS Eventim per mezzo di una nota ufficiale - “l'appaltatore generale per la costruzione della sala sarà selezionato nel corso delle prossime settimane”. “Siamo lieti di questo primo passo nel progetto di costruzione”, ha spiegato l’amministratore delegato di Eventim Klaus-Peter Schulenberg: “Abbiamo voluto al nostro fianco Trevi, rinomata azienda con decenni di esperienza nel campo delle fondazioni speciali. Con l'Arena Santa Giulia, creeremo un luogo di alta qualità in Italia che renderà Milano un centro attraente dell'industria dello sport e dell'intrattenimento con una portata globale". Il cronoprogramma annunciato la CTS Eventim prevede il completamento dei lavori entro “circa due anni e mezzo”. Una volta completata, l’arena “offrirà uno spazio [al coperto] per un massimo di 16.000 persone”, al quale si affiancherà “una piazza con oltre 10.000 metri quadrati di spazio per festival estivi ed eventi all'aperto”. Progettata dall’archistar britannica David Chipperfield, l’Arena Santa Giulia sarà “quasi completamente autosufficiente” dal punto di vista energetico, grazie all’installazione di un impianto fotovoltaico sulla copertura - e del tutto sostenibile per quanto riguarda l’impatto ambientale, con soluzioni ad hoc che riguarderanno non solo l’alimentazione degli impianti ma anche la gestione dei servizi, dal catering all’accessibilità: la struttura andrà ad aggiungersi al parco venue gestito da CTS Eventim che a oggi include, tra le altre, la Lanxess Arena di Colonia (con una capienza pari a 18mila posti), la KB Hallen di Copenaghen (4500 posti), la Waldbühne a Berlino (oltre 22mila posti) e l'Eventim Apollo a Londra (5000 posti).