La Federazione Industria Musicale Italiana ha ufficialmente preso posizione in merito al fair share, proposta avanzata presso il parlamento europeo che potrebbe includere una sorta di equo contributo che le piattaforme digitali e - in generale - i servizi OTT dovrebbero corrispondere alle telco al fine di potenziare le rispettive reti dati. FIMI, nei giorni scorsi, ha presentato le proprie osservazioni alla consultazione UE esprimendo un parere contrario. “In relazione alla proposta nota come fair share / network fees che vorrebbe introdurre una tassa per le piattaforme di streaming a favore delle società di telecomunicazioni la federazione si oppone all'introduzione delle nuove ‘tasse di rete’ proposte”, ha fatto sapere per mezzo di una nota l’associazione, nella quale esorta “i responsabili politici ad astenersi da interventi politici ingiustificati che danneggerebbero le imprese e i consumatori europei, mettendo in definitiva a repentaglio il settore musicale europeo e il lavoro delle case discografiche per consentire agli artisti europei emergenti e affermati di trovare successo creativo e commerciale”.