Marc Andreessen, uno dei maggiori protagonisti del venture capital americano degli ultimi trent'anni, è recentemente intervenuto con un post sul blog ufficiale della sua società di VC, la Andreessen Horowitz, per condividere una sua opinione in seno al dibattito sull'intelligenza artificiale. Con l'obiettivo evidente di contrastare il pessimismo dilagante sulla tecnologia, il cosiddetto "AI doomerism"" "Sono qui per portare buone notizie: la AI non distruggerà il mondo, e potrebbe addirittura salvarlo". E ha continuato: "L'intelligenza artificiale NON è software e robot killer che prenderanno vita e decideranno di sterminare la razza umana o rovinare tutto il resto, come si vede nei film. Le arti creative entreranno in un'età dell'oro, poiché artisti, musicisti, scrittori e cineasti potenziati dall'intelligenza artificiale avranno la possibilità di realizzare le loro visioni molto più velocemente e su scala più ampia come mai accaduto prima". Perchè e in quale misura un intervento come quello di Andreessen è interessante? Perchè è una figura chiave dell'internet e un esperto di software e codice, essendo stato tra i pionieri del settore con la creazione del primo browser a diffusione globale, Mosaic, prima di diventare investitore e venture capitalist; perchè la Andreessen Horowitz ha investito in varie aziende legate alla AI e mantiene quindi un forte interesse sull'impatto anche economico che a lungo termine la tecnologia potrà determinare; ma anche perchè è famoso per avere coniato l'espressione "il software mangerà tutto". Nel suo post - che si può leggere integralmente qui - Andreessen fornisce prima un'accurata descrizione di cosa sono la AI e il machine learning, che definisce congiuntamente come “l'applicazione di matematica e codice software per insegnare ai computer come capire, sintetizzare e generare conoscenza in modi per certi versi simili a quelli utilizzati dalle persone”, e poi enfatizza il suo punto di vista sul ruolo dell'intelligenza artificiale così: “La AI non vuole e non ha obiettivi, non vuole uccidervi perchè non è viva: l'intelligenza artificiale è una macchina che non prenderà vita più di quanto non lo farà il vostro tostapane".