Meta Platforms ha presentato MusicGen, una soluzione di intelligenza musicale generativa che permette di creare brani musicali senza alcuna nozione di composizione. Il progetto è in grado di produrre opere grazie a un “condizionamento testuale e melodico”: una volta fornite a MusicGen delle indicazioni generiche - per esempio, “canzone pop anni '80 con batteria marcata e synth pad in sottofondo”, “pezzo EDM leggero e allegro, con batteria sincopata”, “brano electro lo-fi rilassante con bpm bassi e campionamenti acustici” - la soluzione di AI generativa è in grado di fornire come risposta concreta un file musicale della durata di 12 secondi. La parte più interessante del programma è riferita nella scheda tecnica diffusa ad accompagnamento del prodotto: MusicGen è stato “addestrato” su parte del catalogo concesso in licenza a Meta. “Abbiamo utilizzato 20mila ore di musica concessa su licenza per addestrare MusicGen”, hanno chiarito dal colosso tecnologico californiano: “Nello specifico, ci siamo affidati a un set di dati interno di 10.000 brani musicali in alta qualità, e ai dati musicali di ShutterStock e Pond5 [per quanto riguarda le library]”. L’operazione non è del tutto inedita: MusicLM, la soluzione di intelligenza artificiale generativa musicale di Alphabet, venne addestrata su 280mila ore di musica appartenente al Free Music Archive, che propone brani liberi da diritti. Prima ancora OpenAI, società sviluppatrice di ChatGPT, aveva già elaborato due soluzioni analoghe, rispettivamente nel 2019 e nel 2020, con MuseNet e Jukebox.