Il 2023 potrebbe rivelarsi un anno particolarmente favorevole per il bilancio della SIAE: come riferito da Andrea Pira su Milano Finanza i conti del pre-consuntivo della collecting - approvati dall’assemblea giovedì 22 giugno - indicano una crescita negli incassi da diritto d’autore e da servizi a provigione a quota 628 milioni di euro, 51 in più rispetto ai 577 del 2022 e 30 di quanto registrato nel 2019, ultimo anno non intaccato dalla pandemia da SarS-Cov-2, che ha inciso sui bilanci delle società di gestione collettiva azzerando o quali le linee di ricavo da pubblica esecuzione. Sempre secondo il pre-consuntivo, sommando agli incassi da diritti d’autore e servizi quelli per la copia privata si arriverebbe a quota 758 milioni, cifra che permetterebbe alla Società Italiana degli Autori ed Editori di raggiungere il pareggio di bilancio già entro la fine di quest’anno invece che il prossimo - la stima precedente ipotizzava, per il 2023, un negativo da 12 milioni di euro, più della metà dei 30 iscritti a bilancio lo scorso anno. La musica si è rivelata uno dei settori ad aver registrato una crescita maggiore, con incassi che a fine anno potrebbero superare gli 80 milioni di euro, con una crescita su base annua del 35,5% (21 milioni in più rispetto al 2022). Nel 2020, l’anno più colpito dalle restrizioni anti-Covid, gli incassi di SIAE erano calati a 385 milioni di euro, saliti - di poco - a 395 milioni nel 2021.