Tornerà ad affacciarsi sul mercato il prossimo venerdì, 14 luglio, Rise Records, etichetta dedicata alla dance nata nel 1997 per iniziativa di Giacomo Maiolini (nella foto, a destra), già fondatore e ad di Time Records: la label tornerà in attività pubblicando “Alpaca”, singolo frutto della collaborazione tra il produttore francese Avener e i White Shirts costruito su un sample di “Let It Whip”, hit della Dazz Band del 1982 originariamente pubblicata nell’album “Keep It Live”. “E’ cambiato il sistema di fruizione della musica, ma il principio rimane lo stesso nella scelta di prodotti di qualità”, ha commentato Maiolini riguardo il ritorno di Rise: “Attualmente il catalogo è distribuito da Believe su tutte le piattaforme a livello mondiale, mentre per i nuovi prodotti abbiamo rapporti di collaborazione anche con Universal Music, Warner Music e Sony Music a seconda delle necessità di target dei singoli progetti. Il nuovo singolo ‘Alpaca’, per esempio, uscirà con distribuzione Believe per il mercato italiano e UMG nel resto del mondo”. Il ruolo di capo del dipartimento A&R della rinnovata label, un tempo affidato ad Alex Gaudino, è stato assegnato a Mark Imbruglia (nella foto, a sinistra), in precedenza nell’organico di Universal Music Italia e già A&R ed Head of Promotion a Time Records. “Per il lato talent scouting di Rise cerchiamo brani che possano partire dai club e diventare crossover”, ha spiegato Imbruglia: “Con la nuova era della label vogliamo ricreare quella magia che era riuscita con The Tamperer, Black Legend, Deep Swing e tutti gli altri. Una volta gli A&R dovevano andare nei club a sentire i DJ per sentire i bootleg o i pezzi nuovi, ora con il Web e la tecnologia si possono ascoltare i set di quasi tutti i DJ più famosi al mondo comodamente da web o addirittura da mobile. Vogliamo fiutare i trend dei club, gli stili musicali che poi diventano crossover e arrivano al grande pubblico alcuni mesi dopo sulle grandi radio mainstream”. "La nuova scena italiana è davvero molto interessante", conferma Imbruglia a Rockol: "Come negli anni ‘90/‘00 molti nuovi produttori si sono messi in luce, negli ultimi anni, e si stanno facendo scoprire sia nel circuito dance che in quello pop. Tantissimi nomi italiani stanno circolando nel panorama internazionale, tant’è che molte delle hit internazionali - anche di dj prestigiosi - sono prodotte da ghost producer italiani o firmate da produttori italiani emergenti". Attiva fino al 2017, Rise Records lanciò in Italia le carriere di figure di spicco della dance internazionale come Mousse T, Hardwell, Tiësto, Martin Garrix, Lost Frequency e Axwell, producendo brani come “Feel it” dei Tamperer feat. Maya, “In The Music” dei Deepswing e “Most Precious Love” degli americani Blaze e contribuendo in modo determinante al successo su scala internazionale di Gaudino, che nel 2003 pubblicò proprio per Rise “Destination Unknown”, trasformata nel 2006 in “Destination Calabria” grazie alla collaborazione con Crystal Waters. La label ebbe il merito di far conoscere al pubblico italiano la compianta superstar svedese della consolle Avicii, che tra il 2010 e il 2011 diede alle stampe per Rise i singoli “My Feelings For You”, “Malo” e “Street Dancer”.