La società svedese Reactional Music Group, specializzata nella personalizzazione delle colonne sonore di videogiochi (e fresca di un finanziamento da 2 milioni di dollari), ha stretto un accordo con APM Music, società di library music partecipata alla pari da Universal Music Publishing Group e Sony Music Publishing che controlla un catalogo di 1,3 milioni di brani. L’accordo, che segue quello già stipulato da Reactional con la Hipgnosis di Merck Mercuriadis (che, da sola, raggruppa in catalogo pari a oltre 70mila brani), mira a portare su un altro livello l’offerta musicale da sottoporre al Reactional Music Engine, soluzione informatica brevettata dall’azienda nel 2021, che consente di adattare in tempo reale la musica del videogioco a seconda dell’andamento e delle dinamiche della partita, creando una vera e propria “colonna sonora dinamica” molto più elaborata di quella proposta - per esempio - dalla serie di Rockstar Games “Grand Theft Auto”, che offriva diverse “stazioni radio” con playlist composte da hit di repertorio ma non “sensibile” al gameplay. “L'accesso alle principali library di production music è un passo essenziale nello sviluppo della piattaforma Reactional”, ha spiegato David Knox, Presidente di Reactional Music e veterano dell’industria dei videogiochi già nello staff della Electronic Arts: “Lavorare con grandi editori come APM Music ci consente di supportare in modo più efficiente i nostri partner nello sviluppo dei videogame, fornendo ricerca, prototipazione e sperimentazione di centinaia di migliaia di partiture, tracce ed effetti. APM ha una grandissima reputazione e una profonda esperienza generate dall’esperienza avute con le grandi società di sviluppo di videogiochi internazionali”. “Siamo entusiasti che Reactional metta il grande catalogo musicale di APM a portata di mano di un pubblico di gioco molto vasto, consolidando ulteriormente la nostra posizione in questo settore", ha dichiarato Adam Taylor, presidente e CEO di APM Music e presidente della Production Music Association: “Non vediamo l'ora di vedere gli sviluppatori di giochi di tutte le dimensioni sfruttare la potenza della piattaforma di APM per portare i loro giochi a un nuovo standard”. La prospettiva più allettante per l’industria musicale dalla liason con il settore dell’intrattenimento digitale riguarda senz’altro gli acquisti in-game, ovvero effettuati durante una sessione di gioco: secondo un outlook di Fortune il volume d’affari del comparto potrebbe valere più di 281 miliardi di dollari entro la fine dell’anno, raggiungendo i 665 miliardi nel 2030. In questo scenario diventa estremamente rilevante il dato riferito da Newzoo, secondo il quale il 74% dei ricavi generati dai videogame proviene proprio dagli acquisti in-game.