La Bundesverband Musikindustrie (BVMI), l’ssociazione tedesca dell'industria musicale, ha pubblicato i risultati finanziari relativi al primo semestre 2023 generati dalla musica registrata in Germania. Il settore è cresciuto del 6,6%, raggiungendo 1,06 miliardi di euro, grazie, soprattutto allo streaming che si conferma il motore di questo mercato con il 75,7% dei ricavi con un incremento del 9,7%, mentre CD, vinili, DVD e LP rappresentano ancora il 18% delle vendite. La domanda di supporti sonori fisici si è attestata su un livello simile a quello dello stesso periodo dell'anno precedente ed è quindi rimasta stabile (-0,8%): il CD (-4,1%) ha contribuito per l'11,2% alle vendite totali, mentre il vinile ha raggiunto il 6,0% del mercato dopo un'altra crescita del 6,3%; contrariamente alla tendenza di lungo periodo, le vendite di DVD/Blu-ray sono leggermente aumentate (+0,9%). Il segmento digitale, invece, oltre alla già citata crescita dello streaming, ha visto una flessione del 4,9% per i download. Questi numeri avvalorano il solido incremento del mercato della musica registrata; Florian Drücke, presidente della BVMI, ha spiegato: "Le vendite di musica in Germania continuano a svilupparsi positivamente nonostante la complessa situazione economica generale. Come è noto, lo streaming è stato il motore per molti anni, che ha aumentato in modo significativo il mercato, la famosa torta, che in ultima analisi beneficia tutte le parti coinvolte, le società e gli artisti. Questo fatto è purtroppo ignorato nell'attuale dibattito sul mercato dello streaming. Così come viene troppo spesso ignorata la prospettiva imprenditoriale, che negli ultimi anni ha dovuto adattarsi sempre di più alle mutevoli condizioni del mercato e ai nuovi attori. Oggi, la via d'accesso al mercato musicale è letteralmente aperta a chiunque abbia un accesso a Internet funzionante; gli artisti sono liberi di scegliere se ed eventualmente quali partnership e servizi utilizzare, e le cooperazioni tra etichette e società di artisti sono di conseguenza modulari e altamente individuali nel caso di una collaborazione. Allo stesso tempo, le nostre aziende associate sono quelle che pagano gli anticipi, che nella stragrande maggioranza dei casi non vengono recuperati. Questo elevato rischio imprenditoriale fa anche parte della realtà del settore e dei ruoli dei rispettivi partner sul mercato”. Lo scorso marzo sono stati pubblicati i risultati relativi all’intero 2022: il mercato musicale tedesco ha generato 2 miliardi di euro, il cui Il 73,3% dei ricavi deriva dallo streaming, segmento che ha registrato un incremento del 14%.