Apple ha pubblicato i suoi ultimi risultati finanziari e la divisione dei servizi dell'azienda, che comprende anche Apple Music, risulta tra le note più positive del trimestre. Apple ha generato ricavi per $ 81,8 miliardi nel secondo trimestre di quest'anno (che corrisponde al suo Q3 fiscale), con un calo dell’1,4% rispetto all'anno precedente e vendite diminuite in valore per le sue tre principali linee di prodotti: iPhone (in calo del 2,4%), Mac (in calo del 7,3%) e iPad (in calo del 19,8%). L’utile netto, pur a fronte del rallentamento, è stato di $ 19,88 miliardi (oltre il 24% sul fatturato). Brillano, invece, i servizi del colosso di Cupertino, con ricavi aumentati dell’8,2% rispetto all'anno precedente, pari a $ 21,21 miliardi – ossia: più delle vendite combinate di Mac, iPad, “wearables” e accessori. Il CEO Tim Cook ha annunciato "un record assoluto di ricavi nei servizi nel trimestre di giugno, trainato da oltre un miliardo di abbonamenti a pagamento". Quest'ultimo dato è pari quasi al doppio rispetto a tre anni fa. Cook ha dichiarato che la crescita è stata "migliore di quanto ci aspettassimo" per una divisione che comprende musica, video, app e giochi, ma anche servizi cloud e di pagamento. Non sono stati forniti dati specifici su Apple Music, ma il direttore finanziario Luca Maestri ha comunicato agli analisti che l'azienda ha stabilito un nuovo record di ricavi musicali nel trimestre di giugno. Il peso dei servizi aumenta progressivamente ed è al centro della strategia di Apple: dieci anni fa nello stesso trimestre del 2013, i loro ricavi ($ 3,99 miliardi) rappresentavano l'11,3% del suo fatturato; cinque anni fa($ 9,55 miliardi) il 17,9% del totale; oggi ($ 21,21 miliardi) il 25,9%.