Con un piede nella storia e lo sguardo rivolto verso il domani: la 46a edizione della Rassegna della Canzone d'Autore, il Premio Tenco, in programma a Sanremo dal 19 al 21 ottobre, con un’intera giornata di antipasto prevista il 18 ottobre, è una fotografia dell’evoluzione del pensiero del club e del suo cambiamento. “È un’edizione che quest’anno beneficia delle tante attività avvenute ‘fuori’ dalla rassegna, quelle del Tenco Ascolta, ovvero i tanti appuntamenti andati in scena in primavera ed estate – racconta Stefano Senardi, membro del consiglio direttivo del Club Tenco - poi c’è il rapporto tra le scuole e il Tenco, con più di mille studenti coinvolti, tantissimi quelli che saranno presenti alla masterclass su Enzo Jannacci. Il Tenco inoltre quest’anno ha potenziato le attività media: abbiamo chi si occupa di promozione attraverso i social e questo ha dato ottimi risultati, abbiamo stretto una partnership con voi di Rockol, tutto sta servendo a farci conoscere di più”. Poi prosegue: “Ovviamente il ringraziamento più grande va a tutti i partner istituzionali e non che ci permettono di realizzare la manifestazione, se non ci fossero loro il Tenco non sarebbe possibile”. Il rinnovamento a livello organizzativo e di pensiero è uno degli obiettivi prefissi. “Sul sito abbiamo un rinnovato archivio storico che invitiamo a consultare, c’è la nostra storia. Anche quest’anno a gennaio andremo in tv sulla Rai con uno speciale che racconterà il Tenco da dentro e fuori l'Ariston – svela Senardi - stiamo potenziando la sede del club perché sia continuativamente la casa di eventi, con due-tre incontri mensili. Inoltre stiamo lavorando sugli archivi di Mario De Luigi, storico componente del direttivo, e di Amilcare Rambaldi, che fondò il club: vogliamo renderli fruibili”. Fondamentale il legame con l’oggi: “Il Club Tenco è un'istituzione no profit, la soddisfazione è morale, non economica, si guadagna lavorando per la diffusione della canzone ‘senza aggettivi’, come abbiamo più volte ripetuto, buttando giù le ultime barriere. Noi vogliamo un club calato nel presente, non ancorato a visioni passatiste. E cerchiamo di guardare anche oltre quello che ci circonda come dimostra, per esempio, l’arrivo di Tom Zé, uno dei caposcuola del tropicalismo. Il sogno sul palco? David Byrne”. Carmen Consoli, Eugenio Finardi, Vinicio Capossela e Niccolò Fabi sono solo alcuni dei grandi nomi che si esibiranno sul palco dell’Ariston in occasione del Premio Tenco (va segnalata anche la partecipazione di Flavio Giurato, cantautore di culto e di grande qualità che finalmente approda alla manifestazione). “Il cast è interessante, di assoluta qualità e anche le attività diffuse sono utili a far allargare e ampliare il Tenco, e sono tutte legate al cuore della manifestazione – dice Senardi – mercoledì 18 ottobre avremo la proiezione del documentario de ‘La nuova scuola genovese’ che mette in relazione il grande cantautorato con le nuove realtà, inoltre, fra film e approfondimenti, nei giorni del Tenco racconteremo la genialità di Enzo Jannacci a cui dedichiamo questa edizione. Anche i Premio Tenco hanno un significato forte: penso a quello che consegneremo a Renzo Arbore, figura importantissima della musica italiana. Al suo storico manager Adriano Fabi cui dedicheremo un ricordo. Finardi, Ron, Carmen Consoli, che è giusto ricordare essere una donna in un settore non certo semplice per il genere femminile, sono artisti la cui presenza ci inorgoglisce”. Negli anni il Tenco si è aperto, premiando anche nuove forme di canzone: basti pensare ai riconoscimenti a Marracash e Madame nel 2022. “Non ha senso fare i puristi, la nostra missione è difendere la canzone di qualità”, conclude Senardi.