Intervenendo al programma televisivo XXI Secolo il direttore generale della RAI Giampaolo Rossi ha definito la macchina organizzativa del Festival di Sanremo la “massima espressione di ogni singolo reparto dell’azienda”. “Dietro quell’immagine molto colorata dei grandi artisti e dei conduttori si muovono centinaia di persone della Rai, e non solo, che per mesi mettono in piedi uno dei più grandi show di intrattenimento in Europa, l’esempio più alto e complesso di produzione interna”, ha precisato Rossi: “Tutto ciò avviene in spazi straordinariamente evocativi, la città di Sanremo e il Teatro Ariston. Ma l’Ariston non è il Madison Square Garden, quindi riuscire a fare quello che facciamo, fermare l’Italia su un evento di questo tipo, è uno sforzo produttivo che solamente la Rai è in grado di compiere”. “La Rai è innanzitutto un’azienda di persone, di donne e di uomini che tutti i giorni consentono di mandare in onda per 24 ore l’intera programmazione su tutti i suoi canali”, ha aggiunto Rossi: “Le risorse tecnologiche e le risorse economiche consentono alle risorse umane di lavorare al meglio; quindi, un servizio pubblico che è finanziato in linea con i parametri europei può aiutare a migliorare ancora di più questo lavoro straordinario”. Dopo aver toccato il tema dell’ingresso dell’attualità sul palco del Teatro Ariston (“I temi di attualità e dalla valenza sociale sono legati alla natura stessa del Festival e alla natura della musica, dell’arte in sé. Sanremo è una grande manifestazione artistica e di intrattenimento. Le canzoni affrontano tematiche sociali perché gli artisti che vanno all’Ariston offrono la testimonianza della loro visione del mondo”) Rossi ha concluso: “Gli italiani devono aspettarsi dal futuro una Rai salda nel suo ruolo di Servizio Pubblico, che sappia raccontare la complessità evolutiva della nostra Nazione, come è stato fatto fino ad oggi; accompagnando la crescita di ciascuno di noi e dando un segnale di come si può cambiare in meglio questo Paese, raccontandone in alcuni casi anche le storture. Questa è una parte fondamentale del ruolo del giornalismo oggi, insieme a quello di aiutare questo paese a crescere in maniera sempre più coesa”.