La piattaforma di streaming francese Deezer ha annunciato di aver rimosso oltre 26 milioni di brani (il 13% del totale) nei mesi successivi al lancio del suo sistema di pagamento artist centric approvato da Universal Music Group. Commentando l’operato, il CEO Jeronimo Folgueira ha rilasciato delle dichiarazioni alla testata MBW, spiegando: “L'intenzione è quella di far ordine in piattaforma, concentrarsi sui brani di valore per i nostri utenti e aumentare la quota di mercato per tutti gli artisti che creano musica. I brani che sono stati rimossi includono rumore, album mono-traccia, artisti falsi e tracce che non sono state ascoltate negli ultimi 12 mesi". Il CEO ha aggiunto che nei prossimi mesi verrà annunciata un’altra operazione di “pulizia” dalla piattaforma. Altro tema affrontato da Folgueira è quello dei contenuti generati dall’AI e come saranno gestiti in questa fase; l’ad ha risposto che mentre la quantità di brani caricati sulla piattaforma "continua ad aumentare", non ci sono "molti contenuti generati dall'intelligenza artificiale si aspettavano e che la quantità degli upload totali rimane superiore a 100.000 al giorno. Un contributo all’eliminazione di materiale senza qualità arriva dalla scelta di adottare il modello artist centric, con il quale "si inizia a eliminare molti incentivi economici che spingono le persone a farlo” - ha continuato Folgueira - “Ed è per questo che penso che quello incentrato sull'artista sia il modello futuro per l'intero settore”. Alla fine di febbraio Folgueira ha annunciato che lascerà il suo ruolo di CEO alla fine di marzo e al suo posto subentrerà Stu Bergen - ex CEO di lunga data delle operazioni di Warner International Recorded Music al di fuori degli Stati Uniti e del Regno Unito - come CEO ad interim di Deezer.