YouTube ha reso disponibile nella suite di Creator Studio un nuovo tool che permetterà di segnalare i contenuti realizzati con l’intelligenza artificiale. “Il pubblico chiede sempre più trasparenza riguardo al fatto se il contenuto che stanno vedendo sia alterato o sintetico”, ha premesso la piattaforma nella nota con la quale è stata annunciata la novità: “Ecco perché oggi presentiamo un nuovo strumento in Creator Studio che richiede ai creator di comunicare agli spettatori quando contenuti realistici (contenuti che uno spettatore potrebbe facilmente scambiare per una persona, un luogo o un evento reale) vengono realizzati con media alterati o sintetici, inclusa l'intelligenza artificiale generativa”. “Non chiediamo ai creator di rivelare contenuti chiaramente non realistici, animati, che includono effetti speciali o che utilizzano l'intelligenza artificiale generativa per l'assistenza alla produzione”, prosegue il comunicato: “la segnalazione ha lo scopo di rafforzare la trasparenza con gli spettatori e creare fiducia tra i creatori e il loro pubblico”. Scopo di YouTube, in sostanza, è quello di combattere i deepfake, l’”alterazione di filmati di eventi o luoghi reali” e la produzione digitale di scene realistiche. La segnalazione, precisano i gestori della piattaforme, non sarà da applicare a “contenuti chiaramente irrealistici, come animazioni o qualcuno che cavalca un unicorno in un mondo fantastico”, effetti speciali e filtri che agiscano su colori o illuminazione del filmato. "In futuro esamineremo le misure di applicazione per i creator che scelgono costantemente di non divulgare queste informazioni”, precisa la nota: “In alcuni casi, YouTube potrebbe aggiungere un'etichetta anche quando non applicata dal creatore del contenuto, soprattutto se lo stesso - generato con l’AI - può potenzialmente confondere o fuorviare le persone. Parallelamente, come annunciato in precedenza, stiamo continuando a lavorare per un processo di privacy aggiornato affinché le persone possano richiedere la rimozione di contenuti generati dall'intelligenza artificiale o altri contenuti sintetici o alterati che simulano un individuo identificabile, incluso il suo volto o la sua voce. Presto avremo altro da condividere su come introdurremo il processo a livello globale. (...) Ci auguriamo che questa maggiore trasparenza aiuti tutti noi ad apprezzare meglio il modo in cui l’intelligenza artificiale continua a potenziare la creatività umana”.