La società di analisi musicale Chartmetric ha pubblicato i risultati relativi a una ricerca condotta sulla diffusione della musica francese e francofona nel 2023, anno in cui Michele Amar, dirigente dell'industria musicale di New York e fondatrice della piattaforma di scoperta France Rocks, è stata incaricata dall'ambasciata francese di promuovere la musica locale a livello internazionale mentre lavorava presso l'ufficio no-profit French Music Export Office. La musica che ha promosso comprendeva una varietà di generi, non solo musica francofona (cioè musica con testi in francese), ma anche brani strumentali, elettronici e in lingua inglese prodotti da artisti francesi. In Canada, il Québec offre un mix di tradizioni folk e novità da realtà indie, con band come Corridor e artisti solisti come Hubert Lenoir, in tendenza nelle playlist di Spotify, o Lisa LeBlanc descritta da Auxéméry come un “tesoro musicale”. È presente in oltre 3.000 playlist di Spotify, e il suo canale YouTube conta oltre 17 milioni di visualizzazioni mensili. La musica elettronica francese ha un impatto significativo sulla scena mondiale, con artisti come David Guetta e l'ex duo Daft Punk classificati come “superstar”. Amar ha sottolineato che “la musica elettronica è molto popolare negli Stati Uniti, e i DJ francesi hanno un suono diverso che sta davvero prendendo piede”. Guetta, con 69 milioni di spettatori, ha un pubblico internazionale, con Parigi come città principale. La fanbase dei Daft Punk ammonta a poco più di 18 milioni, con Spotify come piattaforma principale, e la loro più grande concentrazione di ascoltatori mensili si trova a Città del Messico. Subito dopo, il duo Polo & Pan, che ha un pubblico complessivo di 1,2 milioni di persone e brani in oltre 48.000 playlist. Il loro singolo “Ani Kuni” ha 44 milioni di ascolti su Spotify e 28 milioni di visualizzazioni su YouTube. Secondo Chartmetric, il 38% del pubblico di Guetta è su YouTube. È appena davanti a Spotify (37%). Tuttavia, l'audience dei Daft Punk è diversa: 54% su Spotify e 35% su YouTube. Come spiegato da Amar, la comunità musicale francese non si limita all'Europa, e porta come esempio la cantautrice tunisino-americana Emel Mathlouthi, definita dalla NPR “il catalizzatore del cambiamento del XXI secolo”: “Canta in arabo, ma con un suono rock, il che è molto interessante”. Gli ascoltatori mensili di Emel su Spotify hanno registrato una crescita costante di circa il 1.550% negli ultimi sei anni. L’incremento di ascolti si allinea con la frequenza di inclusione nelle playlist, che è aumentata costantemente a un ritmo simile. Come gli altri artisti di questa lista, il successo di Emel mette in evidenza come strategie di playlisting oculate possano nel tempo far salire alle stelle la presenza di un artista, catturando l'attenzione di curatori e ascoltatori. Nel frattempo, in Africa occidentale, anche la cantautrice franco-beninese Angélique Kidjo sta facendo breccia nel mainstream. La musicista, vincitrice di un Grammy, si è esibita nel 1.000° Tiny Desk Concert di NPR e ha cantato con artisti del calibro di Alicia Keys, Philip Glass e Peter Gabriel. Kidjo è sulla scena dai primi anni Novanta e detiene tuttora la posizione n. 14 di Chartmetric per gli ascolti mondiali. Altro esempio analizzato è il Coachella che continua a mettere in primo piano i talenti francofoni: dall'iconica performance dei Daft Punk nel 2006, passando per Jean-Michel Jarre nel 2018, fino al set di Christine and The Queens nel 2019 e a L'Impératrice che ha trasformato lo show in una vera e propria festa da ballo nel 2022. Il programma del Coachella 2024 è stato altrettanto ricco di sonorità dance francofone, con il ritorno di L'Impératrice con il produttore franco-algerino DJ Snake (i cui ascolti mensili su Spotify sono appena aumentati di 391.000 unità), la DJ belga francofona Charlotte de Witte (che ha guadagnato 1.000 nuovi follower su Instagram), Gesaffelstein e Folamour. Inoltre, il rapper palestinese-francese-algerino-serbo Marwan Abdelhamid, meglio conosciuto come Saint Levant, ha dedicato la sua performance ai palestinesi di Gaza. Nato a Gerusalemme e ora residente a Los Angeles, Abdelhamid vanta un pubblico mondiale e 1 milione di follower su Instagram. Dai groove profondi della Tunisia alla techno del Belgio, la musica francese e francofona sembra far parte di una conquista globale del beat. Amar ha concluso: “Non è solo la lingua. Il diverso modo di scrivere e le melodie sono ciò che attira gli ascoltatori americani verso la musica francese. Senza dubbio, questa specifica combinazione di sensibilità unica, conversazione interculturale e approccio innovativo al songwriting attira un pubblico fenomenale”.