La startup britannica Human Native AI ha annunciato di avere raccolto questa settimana capitali per 2,8 milioni di sterline in finanziamenti “seed” guidati da LocalGlobe e Mercuri. La destinazione dei fondi raccolti consiste nello sviluppo di un "mercato equo di dati per AI". In un post sul proprio blog ufficiale, l'azienda spiega che crede che i creatori e i detentori dei diritti meritino una giusta compensazione per il loro lavoro e che gli sviluppatori di AI necessitino di dati di alta qualità. L'obiettivo è facilitare l'acquisizione di dati completamente autorizzati e pronti all'uso per accelerare l'adozione dell'AI. Human Native AI pianifica di assumere nuovo personale e annunciare partnership nelle prossime settimane. La startup è basata a Londra ed è specializzata nell’offerta a aziende tecnologiche di dati legali ed etici da utilizzare per addestrare i Large Language Models che dominano l’intelligenza artificiale generativa. Fondata nel 2024, Human Native AI mira a risolvere il crescente problema dell'uso non equo di dati protetti da copyright nella fase di addestramento dei modelli di IA. L’attività della startup si inserisce di diritto nel dibattito sugli output della Gen AI che, secondo diverse aziende tecnologiche, vengono interpretati come “trasformativi” e, pertanto, ottenuti legittimamente anche in seguito all'uso di dati protetti da copyright. La soluzione di Human Native AI è la realizzazione di un marketplace di contenuti regolarmente provvisti di licenza che gli sviluppatori possano acquistare per addestrare i loro modelli. Il co-fondatore James Smith è anche finalista al premio Young Entrepreneur of the Year di Music Ally, manifestazione realizzata in collaborazione con UMG.