BVMI, l’associazione di categoria dei discografici tedeschi, di concerto con IFPI, la rappresentanza internazionale del settore della musica registrata, ha promosso un’azione legale nei confronti di Pimpyourfollower.de, sito che offriva ai propri utenti l’opportunità di acquistare stream, views, like e follower su piattaforme come Soundcloud, Youtube e Spotify. Il tribunale di Düsseldorf, dove era stata depositata la causa, ha accolto le ragione dei querelanti, imponendo alla società che controllava il sito l’interruzione del servizio. "Non c'è spazio per la manipolazione dello streaming nell'industria musicale”, ha commentato Victoria Oakley, CEO di IFPI: “E’ una pratica fraudolenta, e coloro che la applicano o la supportano non dovrebbero essere autorizzati a sottrarre le entrate dei creator o a distorcere l'esperienza dei fan musicali nell'ascoltare e supportare gli artisti". Il tema dei fake stream è molto sentito dall’intero settore della musica registrata: lo scorso marzo, in Danimarca, un uomo riconosciuto colpevole di aver distorto i dati relativi alle proprie opere sulle piattaforme è stato condannato a una pena detentiva. In un comunicato congiunto diffuso nella prima metà dello scorso luglio Beatdapp e Beatport, presentando un nuovo servizio anti-frodi, hanno stimato in 2 miliardi di dollari all’anno il costo per l’industria discografica del fenomeno della manipolazione degli stream.