L’International Confederation of Music Publishers, entità che accorpa a livello internazionale editori musicali major e indipendenti, ha messo in guardia il settore da possibili violazioni di copyright da parte di Deepseek, il chatbox cinese che ha generato un terremoto nel campo dell’intelligenza artificiale di largo consumo: secondo il DG dell’associazione John Phelan il modello di AI rientrerebbe “nella categoria delle aziende di intelligenza artificiale che scelgono di estrarre i contenuti di Internet, inclusa la musica protetta da copyright a livello globale, e di utilizzarli per scopi commerciali, senza un accordo di licenza da parte dei titolari dei diritti e degli autori”. Per dimostrare la fondatezza delle proprie accuse l'ICMP avrebbe raccolto una serie di prove che riguardano episodi di riproduzione non autorizzata di testi di - tra gli altri - Taylor Swift, Jay-Z ed Ed Sheeran: “Violazioni delle leggi sul copyright, nonché dei diritti della nostra industria e dei suoi autori, in questi esempi Taylor Swift, Jay-Z ed Ed Sheeran", ha precisato Phelan. Al momento, tuttavia, ICMP non ha intentato causa a Deepseek, limitandosi a rendere pubbliche le proprie accuse.