Una lettera indirizzata al CEO di iHeart Media dalla Commissione Federale per le Telecomunicazioni sembra rendere più concreti i sospetti di payola che aleggiano attorno ad alcune stazioni radio americane, di cui vi avevamo già dato conto nelle scorse settimane. La missiva in questione avvisava l'emittente che è sotto esame per alcune attività sospette rispetto ai live organizzati dalla radio, in cui gli artisti sarebbero spinti a esibirsi a titolo gratuito in cambio di passaggi garantiti in onda. L'evento maggiormente nel mirino, in programma a breve, è iHeartCountry Festival, un'importante rassegna organizzata dal gruppo iHeart: la Commissione richiede un report completo di tutti gli artisti in programma, con tanto di cachet previsti e confronto con le cifre che chiedono di solito per esibirsi altrove. Entro 10 giorni iHeart Media dovrà fornire il materiale in questione, ma al momento la società dice di essere "pronta a dimostrare che esibirsi all'iHeartCountry Festival (o declinare l'invito) non ha influenza sull'airplay delle nostre radio".