Aggiornamento, 5 marzo, ore 11 - “In merito all’annunciata selezione pubblica del Comune di Sanremo, per la ricerca di un muovo partner per il Festival ci preme ricordare che, chiunque si presentasse, deve prevedere assolutamente un raddoppio dei rimborsi per le case discografiche. L’evento non è piú sostenibile dal punto di vista economico per le aziende e deve essere affrontato urgentemente il nodo costi prima di qualsiasi pianificazione”: così il CEO di FIMI, Enzo Mazza, dopo la delibera del Comune di Sanremo in merito alla procedura di selezione per un eventuale nuovo partner televisivo per le prossime edizioni del Festival della Canzone Italiana. - Questo pomeriggio, come riporta la testata Sanremo News, la Giunta Comunale di Sanremo ha approvato una delibera per avviare la procedura di selezione di un partner per l'organizzazione e la trasmissione in chiaro del Festival della Canzone Italiana per le edizioni 2026, 2027 e 2028, con la possibilità di proroga per ulteriori due anni. Tale decisione è il risultato di un lavoro preparatorio condotto dall'amministrazione comunale, in seguito alla sentenza del TAR, e prevede una procedura in due fasi: una selettiva, che comporterà la pubblicazione di un avviso pubblico per la selezione del partner, e una successiva fase negoziale, in cui si discuteranno i termini finali della convenzione con l'operatore scelto. Possono partecipare alla procedura solo operatori economici che forniscono servizi di media audiovisivi a diffusione nazionale, titolari di un canale generalista e con comprovata esperienza nell'organizzazione di eventi di grande rilevanza. La scelta del partner sarà basata su criteri di valutazione che includono la qualità artistica delle proposte, la coerenza con il profilo culturale del Festival, la capacità di valorizzare il marchio e il territorio di Sanremo, nonché il ritorno promozionale per la città e le sue produzioni. Il partner selezionato avrà il compito di organizzare il Festival, con l'obbligo di trasmettere l'intero evento in diretta e in chiaro, e avrà il diritto esclusivo di ripresa e utilizzo televisivo e radiofonico, previa concessione dei marchi registrati. Inoltre, dovrà riconoscere al Comune un corrispettivo di almeno 6,5 milioni di euro, oltre a una percentuale non inferiore all'1% sui proventi pubblicitari e sull'utilizzo dei marchi. Tutti i costi aggiuntivi per la realizzazione del Festival, comprese le spese per un palco esterno per artisti, saranno a carico del partner, mentre il Comune si occuperà della scelta del luogo dell'evento e del pagamento dell'affitto. Il partner dovrà anche garantire la trasmissione di eventi collaterali, come "Sanremoinfiore", e organizzare altre manifestazioni in accordo con l'amministrazione, inclusa una da svolgersi in estate. Infine, dovrà assicurare la partecipazione al Festival dei vincitori di "Area Sanremo" e dell'Orchestra Sinfonica, oltre a organizzare un evento per la posa della targa del vincitore di ogni edizione del Festival. La delibera di indirizzo sarà seguita da una determina dirigenziale che, basandosi sulle indicazioni ricevute, costituirà l'atto di manifestazione di interesse. La pubblicazione di questo atto sul sito del comune darà inizio ai termini per la presentazione del progetto. Nel frattempo, si attende la risposta del Consiglio di Stato riguardo al ricorso presentato dalla Rai. Dopo il ritiro della sospensiva da parte di RAI e Comune di Sanremo, la pronuncia di Palazzo Spada riguarderà la legittimità dell'assegnazione diretta del Festival alla RAI: se la sentenza dovesse confermare quella già emessa lo sorso dicembre dal Tribunale Amministrativo ligure, il Comune di Sanremo procederà con il bando di gara. Tuttavia, il sindaco ha dichiarato che il Comune si sta preparando a qualsiasi eventualità, considerando i tempi necessari per un'organizzazione efficace del Festival. “Ho voluto seguire personalmente ogni passaggio di questa pratica, insieme all’assessore Alessandro Sindoni - dichiara il Sindaco di Sanremo Alessandro Mager - e ringrazio tutti gli uffici comunali coinvolti che fin dal pronunciamento del TAR hanno lavorato scrupolosamente per arrivare nei tempi prefissati a questo risultato, coadiuvati dai nostri consulenti legali. Ritengo che gli indirizzi espressi oggi in delibera rispecchino le nostre aspettative di sviluppo, in linea con la grande crescita del Festival di Sanremo registrata negli ultimi anni. Uno sviluppo che vogliamo declinare non solamente in un aumento del corrispettivo, coerentemente con l’incremento di valore del marchio, ma anche con nuove forme di collaborazione sul territorio che possano generare un nuovo indotto sulla filiera turistica e commerciale, contribuendo al contempo ad accrescere ulteriormente l’immagine della città in Italia e nel mondo”.