Universal Music Group sarebbe riuscita a convincere la Commissione Europea a dare il proprio assenso all'acquisizione - da parte di Virgin Music Group - di Downtown Music: a riferirlo è l’agenzia Reuters. Secondo quanto fatto trapelare, l’antitrust europea sarebbe stata persuasa a concedere il semaforo verde dalla proposta, da parte della major, di cedere la piattaforma di gestione della royalties controllata da Downtown, Curve, che - secondo la maggior parte del mondo indipendente - avrebbe concesso alla multinazionale americana con sede nei Paesi Bassi un vantaggio in termini di accesso ai dati della concorrenza in grado di minacciare l’equilibrio dei mercati. La pronuncia in merito della Commissione è attesa entro il prossimo 27 febbraio: al momento le parti interessate non hanno rilasciato commenti ufficiali. Benché, alla fine dello scorso novembre, l’antitrust di Bruxelles avesse espresso il timore che “UMG possa avere la capacità e l'incentivo ad accedere a dati commercialmente sensibili archiviati ed elaborati da Curve di Downtown, e che tale vantaggio informativo per Universal Music ostacolerebbe la capacità e l'incentivo delle etichette rivali a competere con la stessa UMG", la stessa Commissione, nella medesima nota, aveva osservato come "la stragrande maggioranza delle concentrazioni notificate non pone problemi di concorrenza e viene autorizzata dopo un esame di routine". A metà dicembre la major aveva fatto sapere di aver “presentato una soluzione solida che affronta in modo esaustivo l'unica preoccupazione rimasta alla Commissione”, dichiarandosi fiduciosa nell’accoglimento della proposta da parte delle istituzioni europee. Lo stesso ottimismo è stato espresso da Lucian Grainge, presidente e CEO di Universal Music, meno di due settimane fa: in una nota interna riservata ai dipendenti dell’azienda il numero uno di UMG aveva identificato la “prevista conclusione della nostra acquisizione di Downtown Music” tra le priorità dell’azienda per il 2026.