Live Nation ha depositato una mozione per chiedere una pausa nel procedimento della causa antitrust il cui avvio è previsto per il prossimo mese di marzo - con la selezione della giuria già fissata per il 2 del mese prossimo. La richiesta arriva a pochi giorni dalla rimozione di una dichiarazione scritta pubblicata nella sezione del sito ufficiale di Live Nation - firmata dal Vicepresidente per gli Affari Istituzionali della multinazionale, Dan Wall - in cui l’azienda sollecitava il Dipartimento di Giustizia statunitense (DOJ) a chiudere la partita con un accordo e ad “andare avanti”. Secondo quanto riportato da diversi media statunitensi, l’obiettivo della sospensione sarebbe creare spazio per negoziare un’intesa fuori dall’aula, mentre sul caso continua il confronto tra chi contesta a Live Nation (e alla sua divisione dedicata al ticketing, Ticketmaster) pratiche potenzialmente anti-concorrenziali e la posizione dell’azienda, che sostiene la conformità delle proprie attività alle norme antitrust. Secondo diversi analisti americani la mossa del gigante guidato da Michael Rapino - che ha concluso il 2025 con una performance finanziaria da record, con la prospettiva di migliorare ulteriormente il proprio fatturato nel 2026 - come un tentativo di arrivare a una soluzione più discreta ed efficiente rispetto a un contenzioso prolungato, con possibili ricadute sull’ecosistema dei live tra promoter, venue, artisti e pubblico. La richiesta di sospensiva è attualmente all'esame del Dipartimento di Giustizia.