Spotify ha esteso la versione beta di Prompted Playlist, ora resa disponibile anche agli utenti Premium in Regno Unito, Irlanda, Svezia e Australia, dopo l’attivazione in Nuova Zelanda avvenuta poco più di due mesi fa e un precedente esperimento pilota in USA e Canada. La funzione permette di generare automaticamente playlist tramite prompt testuali e, nella comunicazione sull’espansione, la piattaforma ha evidenziato anche prompt legati alla cronologia d’ascolto (per esempio le prime canzoni ascoltate su Spotify o brani salvati ma riprodotti raramente). La mossa arriva mentre la concorrenza sui casi d’uso “AI playlist” si intensifica: anche YouTube Music e Apple Music stanno lavorando su strumenti simili. “Potresti chiedere ‘musica dei miei artisti preferiti degli ultimi cinque anni’, poi spingerti oltre con ‘e includere brani che non ho ancora sentito’. Oppure potresti chiedere ‘pop e hip-hop ad alta energia per una corsa di 5 km di 30 minuti a ritmo costante prima di passare a canzoni rilassanti per il defaticamento’, e aggiungere qualcosa come ‘includi musica dai film più importanti di quest'anno e dai programmi TV più chiacchierati che corrispondono ai miei gusti’”, aveva spiegato, presentando il nuovo tool, Gustav Söderström, co-CEO di Spotify: “Puoi perfezionare i risultati modificando il suggerimento o ricominciare da capo quando vuoi. E per ogni canzone, includeremo descrizioni e contesto che ti racconteranno la storia dietro il suggerimento, in modo che la playlist sembri viva e creata appositamente per il tuo suggerimento e i tuoi gusti”. “Per gli artisti, questo apre le porte a una scoperta più intelligente e ispirata, facendo emergere la loro musica per gli ascoltatori giusti e aprendo nuove strade per ampliare la propria base di fan”, aveva concluso Söderström: “Questa nuova funzionalità fa parte di un più ampio cambiamento nel nostro modo di concepire la personalizzazione e di ciò che pensiamo i consumatori si aspetteranno dai loro servizi in futuro. Il nostro obiettivo è rendere Spotify più personale, più reattivo, più intelligente e più consapevole del mondo e della cultura che lo circonda, al fine di offrire maggiore valore ad ascoltatori, artisti e creator. Questo è solo l'inizio di una nuova fase in cui gli ascoltatori prendono l'iniziativa e sfruttano al meglio ogni minuto”.