Sono stati Lenanie (nella foto) e Nicol i primi artisti a salire sul palco di SIAE Stage, spazio ideato da SIAE dedicato agli emergenti a margine della settantaseiesima edizione del Festival della Canzone Italiana ospitato da Superluna, club allestito al Portosole da Woodworm del quale Rockol è media partner. “Racconto verità, me stesso, quello che provo ogni giorno. Nella mia musica c’è cuore”, dice Lenanie, nato artisticamente come ballerino passato alla musica solo in un secondo tempo: “Dalla danza ho preso tutto, come artista musicale. E’ una disciplina che ha lasciato tanto, nella mia quotidianità”. “Sono andato a un concerto di Ultimo, nel 2019, e mi ha folgorato. E’ stato una specie di richiamo da parte della musica”, racconta a proposito del passaggio dal ballo alla canzone: “L’autenticità è alla base di qualsiasi cosa: sembra una cosa scontata, ma in realtà è tutto. In un mondo di menzogne, nel mio piccolo cerco di trasmettere la mia autenticità: trovo che questa sia la cosa più importante”. “Parla d’amore, di un amore ormai finito: a volte non abbiamo un secondo cuore, esistono amori così grandi che quando finiscono ti consumano”, ha spiegato il cantante e autore toscano a proposito del suo nuovo singolo, “Secondo cuore”. “Al giovane me stesso direi di non ascoltare gli altri”, dice Lenanie: “Sono una persona sensibile, soffro del giudizio altrui: poi, però, faccio i conti con me stesso e me ne frego”. “Spero di poter un giorno avere il mio campo, per mettere pomodori, patate e animali”, conclude l’artista: “Non mi piace molto parlare con le persone”. Questi i brani eseguiti da Lenanie: “Secondo cuore” “Cambia un uomo” (cover di Marco Mengoni) “Dovrebbero inventarlo” (inedito) “Quelli sbagliati” (inedito) “Per due che come noi” (cover di Brunori SAS) “Come mi sono avvicinata alla musica? Non saprei, per la verità”, dice Nicol, la seconda artista a salire, martedì 24 febbraio, sul palco del SIAE Stage: “A 5 anni ho chiesto come regalo di compleanno una chitarra, poi mi hanno mandato a lezione e mi è passata la voglia: perché sono una testa dura, e voglio imparare da sola. Poi a 15 anni ho iniziato a pensare: perché le canzoni che mi piacciono non le posso scrivere io?”. “In questo momento sono in un periodo riflessivo: c’è sempre un momento riflessivo nelle vite degli artisti. Adesso sto scrivendo”, spiega la cantautrice: “Poi c’è il momento del tour, della gioia di portare la tua musica al pubblico. Ma adesso ho bisogno di tranquillità per creare”. L’artista, nel 2024, ha partecipato a Sanremo Giovani. “E’ stato bellissimo”, ricorda lei dell’esperienza: “Ho sempre avuto un po’ di ansia prima di salire sul palco, ma quando sono salita sul palco di Sanremo ho pensato: ma è giusto provare ansia facendo quello che ti piace e non goderti il momento? E’ stato un punto di svolta, una sorta di ‘sblocco’. Quindi devo essere grata, a quel palco”. “I testi sono la cosa più facile, per me”, prosegue Nicol parlando del processo di scrittura delle canzoni: “E’ più difficile vivere una vicenda, che trasformarla in canzone, perché una volta che si trasforma in canzone - la vicenda - è finita. Non c’è un modo unico nel quale creo le mie canzoni: se vado in studio, si crea un’energia particolare. Ci sono altre canzoni che vengono da più lontano, in grado di darti delle risposte che da sola non sarei riuscita a darmi”. Nicol ha aperto l’ultimo tour di Jovanotti nei palazzetti. “Il secondo concerto che ho visto, da piccola, è stato di Jovanotti”, racconta: “Il live iniziava con ‘Megamix’, che si apre con un verso - che mi sono fatta tatuare - che dice ‘E’ questa la vita che sognavo da bambino’. Quando mi hanno chiamato per propormi di aprire il suo tour era - per caso - il giorno del mio compleanno: collaborare con lui è stato un sogno che si realizza, ho imparato tanto da Lorenzo, come artista e anche come persona”. Nicol, alla carriera da cantautrice, affianca anche quella di attrice: l’artista è infatti presente nel cast di “Adorazione”, serie di Netflix alla quale ha contribuito anche come autrice della colonna sonora. “E’ stata la musica a portarmi dentro la serie”, spiega lei: “Il curatore musicale era Fabri Fibra, io e lui avevamo questa canzone da tanto tempo nel cassetto, che lui ha fatto sentire al regista insieme a ‘Ritornerai’, la canzone grazie alla quale mi aveva conosciuto. Il regista ha guardato Fibra e gli ha detto: ‘Questa soffre, eh?’. E così sono finita in ‘Adorazione’”. Lo scorso marzo è uscito l’EP “Giornate umide”, ultima fatica in studio dell’artista. “E’ un EP volutamente molto intimo, che parla di quello che si fa fatica a dire ad altra voce, e nel quale chi mi ascolta potrebbe ritrovarsi”. Le canzoni eseguite da Nicol durante lo showcase sul palco del SIAE Stage sono state: “Giornate umide” “Come mai” “Ritornerai” "Correre"