Google ha acquisito ProducerAI, piattaforma di musica basata su intelligenza artificiale - già nota come Riffusion - apprezzata per le sue capacità di composizione e produzione di brani generati tramite algoritmi. La società può essere considerata come una concorrente di Suno e Udio, forse i servizi oggi maggiormente rilevanti nel segmento dell’AI applicata alla creazione musicale. Rispetto agli altri modelli di Gen AI, tuttavia, ProducerAI propone un approccio differente. "Non è uno strumento al quale sottoponi un prompt, fai girare la slot machine e vedi cosa esce fuori”, ha spiegato Elias Roman, Senior Director of Product Management presso Google Labs - divisione della big tech di Mountain View nella quale ProducerAI è stata integrata: “La realtà è che non è così che si crea buona musica... e ProducerAI è stato creato proprio per un dialogo [tra creatore umano e modello di intelligenza artificiale] che si prolunga nel tempo". L’operazione segnala un ulteriore aumento dell’interesse di Google per l’AI musicale, con l’obiettivo di valorizzare machine learning e sistemi avanzati per innovare i processi creativi. ProducerAI punta a semplificare la produzione, offrendo strumenti che consentono di creare musica senza competenze tecniche estese; per ora, però, restano limitati i dettagli su integrazione e piani specifici, anche se l’acquisizione si inserisce nel più ampio trend di tecnologie creative AI che potrebbe incidere su piattaforme digitali e filiere della content creation.