Si è tenuto ieri, lunedì 2 marzo, presso l’Università Roma Tre, il convegno - organizzato da Airia - Associazione Regolazione Intelligenza Artificiale - “Musica&AI”: l’evento ha avuto per tema le implicazioni sociali, economiche ed etiche dei modelli generativi sull’ecosistema musicale, grazie agli interventi di personalità di spicco del settore. "Oggi nel panorama delle startup di AI generativa dedicata alla musica ci sono circa 300 aziende totali al mondo", ha spiegato - come riferisce l’agenzia ANSA - Chiara Santoro, music and tech advisor di Airia: "Allo stesso tempo, ci troviamo di fronte a un'invasione di contenuti (generati artificialmente, ndr): ogni giorno sulle piattaforme vengono pubblicate 106mila tracce e non c'è una stima di quante siano generate da IA. Pochissime riescono ad avere almeno 100 ascolti l'anno". "Ci sono persino brani creati con l'IA e fatti ascoltare dai bot per farli salire in classifica", ha aggiunto Enzo Mazza, CEO di FIMI, per il quale è necessario "un sistema di licenza per combattere tutti i fenomeni illeciti, perché la musica AI sta diventando una parte del mercato e dovrà essere utilizzata, creata e messa a disposizione in maniera legale perché competerà con gli altri". "Secondo uno studio, quando i consumatori sanno che un'opera è prodotta da un'AI, il valore attribuito cade drasticamente, sia dal punto di vista economico che dalla riconoscibilità del valore artistico”, ha spiegato Viviana De Vincentis, Chief legal officer di SIAE: “Questo significa che pure la discussione che si sta facendo sull'etichettatura AI può dare maggiore valore economico a ciò che è prodotto dall'uomo". Con la prospettiva strategica - sempre secondo De Vincentis - di stabilire "qual sia la percentuale di partecipazione massima dell'AI per qualificare un'opera come nata dall'ingegno umano". “L'AI è arrivata in un momento in cui il mercato musicale è saturo e stanco”, ha concluso Jacopo Ettorre, autore e artista: “E per fare un brano buono, anche con l'intelligenza artificiale, ci vuole tempo. Le canzoni hanno bisogno di tempo da sempre".