Nel 2025 il mercato spagnolo della musica registrata è cresciuto del 13,7% (a quota 409,5 milioni di euro, cifra calcolata sul retail value, o valore al dettaglio), con lo streaming in abbonamento come principale driver: i ricavi da sottoscrizioni a pagamento sono saliti del 19,2% su base annua, confermando la centralità del consumo digitale nella composizione dei ricavi per label, artisti e titolari di diritti. A renderlo noto è il report annuale di Promusicae, l’associazione di categoria nazionale dei discografici spagnoli. Lo streaming ha sfiorato ricavi per 300 milioni di euro, “occupando” da solo il 99,2% delle vendite digitali; il peso dei soli abbonamento ha pesato sul bilancio per 214 milioni di euro (+19,2% su base annua), pari a circa il 71,3% dell’incasso streaming totale. Nel 2025, nel Paese, oltre 21 milioni di persone hanno usato servizi di audio streaming, ma gli abbonati—più di 8 milioni—restano sotto i benchmark dei mercati leader, indicando spazio di crescita. Sul fisico, pur minoritario (circa il 10% del mercato), i ricavi wholesale sono saliti a 41,7 milioni di euro (+31,6%), trainati dal vinile: 69% del fisico e 28,9 milioni di euro (+44,9%); crescono anche i CD a 12,6 milioni (+9,1%). A completare il quadro, i diritti connessi contribuiscono 61,5 milioni di euro (+9,2%), mentre la sincronizzazione da pubblicità e produzioni audiovisive vale 4,3 milioni (+2,2%). “In Spagna stiamo ancora lottando a causa della scarsa penetrazione del consumo di musica tramite abbonamenti a pagamento”, ha commentato il presidente di Promusicae Antonio Guisasola: “La crescita dell'industria discografica nel 2025 non è solo una buona notizia per il settore dal punto di vista economico, ma conferma anche che gli sforzi e gli investimenti fatti dalle case discografiche in Spagna per accompagnare il talento e la creatività degli artisti spagnoli stanno generando ritorni che riportano i risultati ai livelli del 2003, facendo sembrare a portata di mano i picchi del 2001. L'interesse dei consumatori per la musica è evidente, ed è necessario continuare a rafforzare il modello di streaming, che a un prezzo più che ragionevole garantisce l'accesso a una library musicale completa che ci accompagna in tutte le nostre attività quotidiane. Questo rafforzamento avviene attraverso l'espansione in altri formati di abbonamento, in modo che il settore tragga beneficio dai suoi sforzi e investimenti, come avviene nei mercati limitrofi".