Secondo quanto riferito dal Wall Street Journal, l’amministrazione Trump sarebbe destinata a ricevere una provvigione da 10 miliardi di dollari per il proprio ruolo nell’accordo relativo alle operazioni di TikTok negli Stati Uniti. Il pagamento, definito "unico nel suo genere", deriverebbe dal coinvolgimento di Washington nel facilitare la vendita e la regolazione della divisione USA dell’app, in un contesto segnato da preoccupazioni su sicurezza dei dati e interesse nazionale; la "commissione" sarebbe parte dei negoziati pensati per soddisfare richieste regolatorie e garantire la continuità del servizio nel Paese. Restano però poco chiari sia la distribuzione della somma sia i meccanismi legali e finanziari che la renderebbero possibile. La vicenda, che mette in evidenza l’intreccio tra politica, tecnologia e business internazionale, lascia in attesa di ulteriori aggiornamenti sulle conseguenze per il futuro di TikTok negli USA e, a cascata, per gli operatori che dipendono dalla piattaforma come canale di attenzione e marketing, inclusa la filiera musicale.