Gli ultimi dati riferiti dalla sezione svedese dell’International Federation of the Phonographic Industry confermano la tendenza che vede i mercati discografici occidentali crescere in modo inversamente proporzionale al proprio stato di avanzamento: nel Paese che ha dato i natali a Spotify, nel 2025, l’industria della musica registrata è cresciuta del 3% su base annua, per un volume d’affari complessivo pari a poco più di 213 milioni di euro. Lo streaming resta il segmento dominante, rappresentando il 94% del valore totale del mercato: tra gli altri formati, la migliore prestazione in termini di crescita è stata fatta segnare dallo streaming video, con un +10% su base annua. I formati fisici, che in Italia nel 2025 sono cresciuti di un formidabile 21,95% su base annua, in Svezia - lo scorso anno - hanno guadagnato appena un punto percentuale rispetto al 2024, con il CD a +4% e il vinile sostanzialmente a crescita 0. “Le vendite di musica in Svezia continuano a essere stabili e il 2025 non ha presentato cambiamenti significativi”, ha dichiarato Ludvig Werner, CEO di Ifpi Sweden: “Lo streaming video ha registrato un aumento maggiore (+10%), ma il mercato dello streaming è ancora fortemente dominato dallo streaming audio puro. I formati fisici, in particolare i CD, sono aumentati leggermente, ma poiché la loro quota sul totale è relativamente bassa, l'impatto sul mercato complessivo è limitato”.