Non poteva che colpire durissimo l’industria musicale italiana la scomparsa di Gino Paoli, figura di spicco nella storia della canzone italiana scomparso oggi all’età di 91 anni. “Con la scomparsa di Gino Paoli, la SIAE perde non solo un autore straordinario ma anche una figura che ha dedicato parte significativa del proprio impegno alla rappresentanza e alla difesa degli autori”, ha fatto sapere la Società Italiana degli Autori ed Editori, per la quale l'artista ha ricoperto il ruolo di Presidente tra il 2013 e il 2015: “Resta il suo straordinario catalogo di opere, patrimonio della cultura musicale italiana, destinato a continuare a vivere nel tempo e nella memoria del pubblico”. “E così è finito per davvero il tempo di cantare insieme”, si legge nel ricordo che NUOVOIMAIE ha affidato ai propri canali social ufficiali: “Prosegui per un altro viaggio, ma ci lasci più di una canzone. Grazie”. "Il cantautorato italiano perde una penna raffinata che ha rivoluzionato la storia della musica in Italia: addio, Gino Paoli", ha scritto, sui propri canali social ufficiali, FIMI - Federazione Industria Musicale Italiana. “PMI esprime profonda partecipazione per la scomparsa di Gino Paoli, maestro della canzone d’autore italiana, venuto a mancare stanotte”, si legge sui canali social di PMI - Produttori Musicali Indipendenti: “Ci lascia un’eredità artistica che continua a parlare al presente e a ricordare quanto la canzone possa essere, insieme, identità culturale, racconto e visione”. “La notizia della scomparsa di Gino ci colpisce nel profondo, lasciando un vuoto in tutti noi”, recita la nota ufficiale diffusa da Sugar Group: “Esprimiamo le più sentite condoglianze alla moglie Paola, ai figli Amanda, Nicolò, Tommaso, Francesco e alla famiglia tutta. Il rapporto personale e artistico che ha legato la storia di Gino a quella di Sugar ci rende difficile trovare le parole per esprimere il senso di perdita che proviamo. Nell’incertezza e spaesamento che ci coglie tutti, crediamo con fermezza che la sua musica, la sua arte, saranno senza fine”. “Evolution si unisce con sentita vicinanza al ricordo di Gino Paoli, protagonista assoluto della musica italiana e autore di un repertorio che ha segnato intere generazioni”, spiega - in una nota - la collecting guidata da Massimo Benini: “Il suo lavoro resta una testimonianza altissima della forza della scrittura musicale e del ruolo che interpreti e autori hanno nella costruzione della nostra memoria collettiva. Alla famiglia e a tutti coloro che hanno condiviso con lui un tratto di strada va il pensiero e la vicinanza di Evolution”. "Con Gino Paoli scompare un Maestro indimenticabile della canzone italiana e della scuola cantautorale genovese", ha detto il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli: "Paoli è stato un poeta che ha raccontato i sentimenti in modo semplice ma straordinariamente raffinato. Ai familiari il mio più sincero cordoglio”. "Buon viaggio a un maestro che ha trasformato la quotidianità in poesia", ha dichiarato l'On. Lucia Borgonzoni, Sottosegretario di Stato per la Cultura: "Un cantautore che ci ha fatto sognare, diventando colonna sonora senza tempo per intere generazioni, da 'Il cielo in una stanza' a 'Sapore di sale', fino a 'La gatta'. Le sue canzoni restano con noi, per sempre". "Il Club Tenco apprende con profonda commozione la scomparsa di Gino Paoli, tra le voci più intense e significative della canzone d’autore italiana", ha commentato l'associazione fondata nel 1972 da Amilcare Rambaldi: "Gino Paoli fu uno dei più importanti protagonisti di una generazione meravigliosa che fece iniziare tutto. Da Genova a Milano, alla casa discografica Ricordi si creò – tra gli anni Cinquanta e i Sessanta – il primo nucleo culturale che consapevolmente trattava la canzone come arte di livello raffinatissimo: nella sapienza dell’unione tra musica e parole, nella scrittura che unisce una poetica, uno stile e una visione del mondo personale attraverso questo linguaggio. La faceva diventare 'd’autore'. Il suo legame con il Club Tenco è stato profondo e continuo sin dalle origini: nel 1974, in occasione della prima edizione della Rassegna della Canzone d’Autore, ricevette il Premio Tenco alla Carriera. Nel 1984 la sua 'Averti addosso' ottenne la Targa Tenco come Migliore Canzone, e nello stesso anno fu omaggiato per '25 anni di canzoni' con un concerto dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo. Paoli ha inoltre partecipato più volte al Premio Tenco come ospite, nelle edizioni del 1978, 1980, 1985, 1986, 1990, 1993, 1996, 2001, 2002, 2006 e 2007, testimoniando nel tempo una vicinanza autentica e mai interrotta. Gli amici del Club Tenco lo ringraziano per l’enorme disponibilità con la quale rispondeva sempre, sin dai primissimi inviti da parte di Amilcare, con cui si instaurò un profondo legame. In questo momento di grande tristezza, ci uniamo al dolore dei familiari, degli amici e di tutti coloro che lo hanno amato. Il suo esempio e le sue canzoni continueranno a vivere, accompagnandoci nel tempo".